Il tour del Partito Capibara sbarca a Genova: dal “gratuitismo” al sogno delle 24 ore lavorative
- Postato il 16 settembre 2026
- Copertina
- Di Genova24
- 0 Visualizzazioni
- 2 min di lettura
Generazione sintesi AI in corso…
Genova. Arriverà anche a Genova il primo tour “gratuitista” del Partitio Capibara, un viaggio in cinque tappe per promuovere una visione politica incentrata sul tempo libero, sul “superamento del ricatto lavorativo” e sulla “piena gratuità dei servizi essenziali”. Dopo i passaggi a Livorno, Massa, Firenze e La Spezia, l’iniziativa si concluderà domenica 20 settembre alle 15 a Genova Nervi, presso il parco di Villa Groppallo, con un “cerchio gratuitista” aperto a tutti.
L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è “radunare ciò che è sparso”, mettendo in rete persone che condividono la necessità di un’alternativa all’attuale modello economico. I richiami teorici del Partito Capibara, qua il sito ufficiale, sono incentrati sul pensiero di Mark Fisher e sul concetto di iperstizione — un’idea così desiderabile da stimolare la propria realizzazione per il solo fatto di circolare — con i quali il movimento intende scardinare l’idea che il capitalismo sia l’unico orizzonte possibile.
Nato online e caratterizzato da una struttura priva di capi, fondatori o gerarchie verticali, il Partito Capibara propone di trasformare l’immaginazione politica in uno strumento concreto di riorganizzazione sociale. Al centro della visione del movimento vi è la volontà di ridistribuire radicalmente la ricchezza prodotta dall’innovazione tecnologica. La proposta poggia sull’introduzione di una settimana lavorativa ridotta a 24 ore a fronte di un salario minimo garantito di 1.560 euro al mese, affiancata dall’erogazione incondizionata di un reddito di base universale di 500 euro.
A questo si aggiunge la totale sottrazione al mercato dei sei bisogni fondamentali dell’esistenza — casa, cibo, salute, trasporti, utenze e istruzione — per i quali si rivendica la piena gratuità. Completano il quadro una serie di interventi mirati alla sostenibilità ambientale e alla democrazia diretta, come la piantumazione urbana d’ispirazione solarpunk, l’automazione dei trasporti pubblici per superare la dipendenza dall’automobile privata e la proposta di riforma del primo articolo della Costituzione, per definire l’Italia come “una Repubblica democratica fondata sulla cura“.
E parte la corsa alle elezioni politiche del 2027. Per sostenere la candidatura il movimento ha attivato una campagna di raccolta firme online tramite il proprio sito (www.partitocapibara.it) con l’obiettivo di raggiungere 120mila adesioni. Al superamento del quorum digitale, un “capibara-bus” affiancherà la campagna con presidi sul territorio per la sottoscrizione dei moduli cartacei previsti dalla legge. Parallelamente, il partito ha avviato la distribuzione nelle librerie di un primo quaderno di fattibilità tecnica, pubblicato in collaborazione con Transeuropa Edizioni, per illustrare l’architettura dettagliata della riforma sulle 24 ore lavorative.