“Ricchezze periferiche”, la Val Bisagno si anima con teatro, musica e laboratori
- Postato il 13 settembre 2026
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- Di Genova24
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Genova. Da venerdì 18 settembre a domenica 11 ottobre 2026 a Genova si tiene la rassegna “Ricchezze periferiche – voci e suoni in Val Bisagno”, un progetto che, attraverso spettacoli teatrali, concerti e laboratori, tutti a ingresso gratuito, anima il territorio della Val Bisagno.
L’iniziativa, finanziata dal Comune di Genova su fondi del Ministero della Cultura per l’assegnazione di contributi a sostegno di attività di spettacolo dal vivo nelle aree periferiche della città, e organizzata da Teatro Garage e Associazione La Chascona, comprende 3 concerti, 4 spettacoli e 3 laboratori teatrali con restituzione finale al pubblico, concentrati in particolare nel territorio della bassa Val Bisagno.
Venerdì 18 settembre – Piazza Manzoni – concerto “A night in jazz”
Il cartellone di eventi si apre venerdì 18 settembre, alle ore 20.30 in piazza Manzoni, con il concerto jazz di Alessandra Clemente Quintet dal titolo “A night in jazz”. La formazione vede alla voce Alessandra Clemente, artista con una carriera tra pop e jazz, affiancata da Davide Corso al sax e flauto traverso, Stefano Ferrero al contrabbasso, Max Manna alla batteria e Roberto Dellepiane al piano. Forte di una carriera che spazia dalla musica jazz al pop, Alessandra Clemente ha saputo conquistare palcoscenici italiani e internazionali con la sua straordinaria voce e versatilità artistica.
Lo spettacolo, come tutti gli appuntamenti della rassegna “Ricchezze periferiche” è a ingresso gratuito.
Sabato 19 settembre – Teatro dell’Arca – spettacolo “Un ratto”
Il programma della settimana di “Ricchezze periferiche” prosegue sabato 19 settembre, alle ore 21, al Teatro dell’Arca – Sandro Baldacci, all’interno del carcere di Marassi, con lo spettacolo “Un ratto – Tragedia di luce e di buio” della compagnia Les Moustaches, vincitrice nel 2023 premio Iceberg di Hystrio come miglior compagnia under 35 italiana.
Scritto e interpretato da Alberto Fumagalli, il “Ratto” rappresenta la parte nascosta dell’uomo, quella brutta, sporca, poco nobile, moralmente rifiutata ma visceralmente presente in ognuno di noi. Il testo non parla di animali fetenti o pericolosi, quanto piuttosto dell’abitudine degli esseri umani di allontanare ciò che li spaventa, quello che non conoscono, ma che in fondo gli assomiglia parecchio. A ognuno la sua dose di vergogna, dunque, un testo coraggioso che vuole raccontare questo tempo, questa società, senza lasciar spazio alla dolce retorica o alla consolatoria morale. Una lettura scenica intensa, allegorica e potente, ricamata da tinte buie da ricordare i maestri dell’oscuro, da Edgar Allan Poe fino ai bestiari fantastici di Borges.
Il testo ha ricevuto una Menzione speciale Hystrio scritture di scena 2024. Nel pomeriggio, lo spettacolo sarà proposto anche ai detenuti.
Lo spettacolo è a ingresso libero, ma è obbligatoria la registrazione e la prenotazione entro giovedì 17 settembre su https://www.teatronecessariogenova.org/tno-tda/eventi/un-ratto-tragedia-di-luce-e-di-buio/. Si consiglia di arrivare circa mezz’ora prima dell’inizio dello spettacolo.
Domenica 20 settembre – Forte Puin – concerto di Gipsy Trojka
“Ricchezze periferiche” continua domenica 20 settembre con un appuntamento pomeridiano. Alle ore 16.30, a Forte Puin, è in programma il concerto dei Gipsy Trojka di jazz manouche, nell’ambito di “Jazz nei Forti”.
Punto di riferimento nazionale del genere, il trio è capitanato dal chitarrista Renzo Luise Da Fano, con Enrico Pagnucci alla chitarra e Dino Cerruti al contrabbasso, e conduce il pubblico in un viaggio musicale vibrante nel ricordo della tradizione di Django Reinhardt. Il concerto è a ingresso gratuito.