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Il piano dell'Ue per non rimanere a secco di carburante per gli aerei

  • Postato il 21 aprile 2026
  • Estero
  • Di Agi.it
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  • 6 min di lettura
Il piano dell'Ue per non rimanere a secco di carburante per gli aerei
Il piano dell'Ue per non rimanere a secco di carburante per gli aerei

AGI - L'Ue corre ai ripari sul carburante per gli aerei anche in vista dei voli per la stagione estiva. Con la situazione nello Stretto di Hormuz che continua a essere instabile l'Unione europea si prepara a presentare misure per intervenire sulla crisi energetica, e in particolare su quella che è al momento la principale preoccupazione, ovvero il jet fuel.

Il piano di Bruxelles sul carburante 

Domani la Commissione presenterà il piano "AccelerateEU" sull'energia, e oggi i contenuti del piano sono stati illustrati dal commissario europeo per i Trasporti, Apostolos Tzitzikostas, ai ministri dei Trasporti dell'Ue, in una riunione in videoconferenza.

Il ruolo della diplomazia 

"L'unica via d'uscita da questa situazione di turbolenza passa attraverso la diplomazia – ha dichiarato il commissario in conferenza stampa – senza un ritorno alla libertà di navigazione permanente le conseguenze sarebbero catastrofiche, non solo per l'Europa, ma per il mondo intero".

Secondo il commissario, "finora il mercato sta gestendo la pressione e non ci sono prove di carenze effettive. Ciononostante, dobbiamo essere preparati", ha sottolineato. Tra le misure previste, Tzitzikostas ha annunciato la creazione di un osservatorio che monitorerà l'approvvigionamento e i livelli di scorte dei carburanti per il trasporto, per migliorare le informazioni e il coordinamento delle misure.

Le scorte di carburante 

"E naturalmente inizieremo dal carburante per aerei", ha aggiunto. Tra gli altri interventi, la Commissione lavorerà per le importazioni di jet fuel di tipo A prodotto negli Stati Uniti, che però essendo diverso dallo standard internazionale A1 avrebbe bisogno di aggiustamenti infrastrutturali per permettere un sostanziale aumento delle importazioni.

Inoltre, la Commissione valuterà "se sia necessario un obbligo minimo di scorte per il carburante per aerei, che richieda agli Stati membri di mantenere riserve minime di emergenza per il settore dell'aviazione". Esistono già obblighi minimi per le scorte di petrolio, ma a oggi non c'è una quota di queste scorte dedicato al jet fuel.

Manca un meccanismo obbligatorio di solidarietà 

Non previsto, a oggi, un meccanismo obbligatorio di solidarietà ("qualcosa che va oltre ciò che possiamo attuare a livello Ue in questo momento", spiega un funzionario europeo), così come nessun rilascio delle scorte di petrolio o controllo alle esportazioni. Secondo lo stesso funzionario europeo, la Commissione "non vede una carenza generale di offerta di carburanti per aerei", nelle prossime "6-8 settimane", dopodiché "dipenderà dall'evoluzione del conflitto".

Il carburante e le raffinerie europee

Da palazzo Berlaymont viene spiegato come le raffinerie europee abbiano una capacità del 70% del consumo di jet fuel, ma a oggi il 60% del carburante aereo sia prodotto internamente mentre il restante 40% venga importato, e la metà delle importazioni, il 20%, passa attraverso lo Stretto di Hormuz.

Cancellazioni e rimborsi dei biglietti 

In conclusione, il commissario Tzitzikostas ha anche provato a fornire chiarimenti a coloro che viaggeranno in aereo nelle prossime settimane, spiegando che la cancellazione dei voli per carenza di carburante rientrerebbe, nelle interpretazioni della Commissione, tra le "circostanze eccezionali" che esentano le compagnie aeree dal pagamento di un risarcimento ai passeggeri, mentre restano garantiti il rimborso del biglietto o il reindirizzamento verso un'altra soluzione. Per i voli cancellati a causa dell'aumento dei prezzi – ovvero la casistica che si è verificata finora, secondo Tzitzikostas – tali circostanze eccezionali invece non sussistono.

L'Europa come destinazione sicura per l'estate

"L'Europa è la destinazione numero uno al mondo e credo che oggi, più che mai, sia molto importante trasmettere a tutte le parti il messaggio che l'Europa è un luogo sicuro e stabile da visitare anche quest'estate", ha aggiunto il commissario, cercando di rassicurare i passeggeri.

"Forniremo, avvicinandoci al periodo estivo, indicazioni dettagliate affinché sia le compagnie aeree sia i passeggeri abbiano la stessa comprensione della questione. Ma nel complesso posso dirvi che non esiste un luogo più sicuro, più stabile e più bello da visitare dell'Europa quest'estate", ha concluso Tzitzikostas.

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Autore
Agi.it

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