Sesso e spese pazze, Trump 'silura' la segretaria del Lavoro
- Postato il 21 aprile 2026
- Estero
- Di Agi.it
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Sesso e spese pazze, Trump 'silura' la segretaria del Lavoro
AGI - Un'altra donna, la terza, esce dal governo Trump. La segretaria del Lavoro Lori Chavez-DeRemer si è dimessa dal suo incarico, travolta da una serie di accuse di cattiva condotta nei confronti suoi e dei suoi principali collaboratori, in cui c'era tutto: spese pazze e sesso. Il direttore delle comunicazioni della Casa Bianca Steven Cheung ha dichiarato che Chavez-DeRemer lascia l'incarico "per assumere una posizione nel settore privato", formula già usata per congedare la procuratrice generale Pam Bondi.
L'ex segretaria alla Sicurezza interna Kristi Noem era stata invece dirottata a un ruolo simbolico di guida della politica migratoria e della sicurezza con i Paesi del Centro e sud America, un ruolo inventato apposta per lei, ma che di fatto non esiste. Chavez-DeRemer se ne va alla stessa maniera delle altre: con grandi lodi ma in fretta.
Le indagini dell'ispettore generale
"Ha svolto un lavoro fenomenale nel suo ruolo, proteggendo i lavoratori americani, attuando pratiche di lavoro eque e aiutando gli americani ad acquisire competenze aggiuntive per migliorare le loro vite", ha affermato l'amministrazione americana. In realtà il siluramento era atteso da settimane. Chavez-DeRemer era sotto osservazione da gennaio, quando l'ispettore generale del dipartimento del Lavoro Anthony D'Esposito ha avviato un'indagine su accuse secondo cui sarebbe stata coinvolta in una relazione extraconiugale con un membro della sua scorta, avrebbe bevuto alcolici durante l'orario di lavoro, mentre alcuni suoi collaboratori di alto livello avrebbero inventato eventi ufficiali per facilitare i suoi viaggi personali.
It has been an honor and a privilege to serve in this historic Administration and work for the greatest President of my lifetime.
— Secretary Lori Chavez-DeRemer (@SecretaryLCD) April 20, 2026
At the Department of Labor, I am proud that we made significant progress in advancing President Trump’s mission to bridge the gap between business…
La Casa Bianca l'aveva difesa, definendo le accuse false e affermando che la segretaria al Lavoro stava valutando azioni legali contro la persona che aveva presentato le denunce, ma a Washington molti avevano cominciato a contare i giorni che l'avrebbero separata dal licenziamento. La portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt aveva dichiarato ai giornalisti il 15 gennaio che il presidente riteneva Chavez-DeRemer stesse "svolgendo un lavoro straordinario", stesse parole di rito usate poi per Bondi e Noem. Da allora, quattro persone erano state sospese durante l'indagine, e poi costrette ad andarsene.
Le dimissioni dei collaboratori e dello staff
Il capo di gabinetto di Chavez-DeRemer, Jihun Han, e la vice capo di gabinetto Rebecca Wright, entrambi già collaboratori del suo staff al Congresso durante il suo unico mandato alla Camera, si sono dimessi sotto la pressione della Casa Bianca. Brian Sloan, il rappresentante della sicurezza accusato di aver avuto una relazione extraconiugale con la ministra, si era dimesso a marzo invece di collaborare con l'indagine. E la responsabile del team di preparazione eventi, Melissa Robey, è stata licenziata poco dopo essere stata interrogata dagli investigatori.
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