Il mitico artista-ceramista italiano Nanni Valentini torna negli Stati Uniti con una mostra sulla sua storia. Le immagini
- Postato il 1 maggio 2026
- Arte Contemporanea
- Di Artribune
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Ci troviamo a Syracuse, nello stato di New York negli Stati Uniti d’America, e più precisamente all’Everson Museum of Art che riporta sotto i riflettori americani una figura centrale della ricerca artistica italiana del secondo Novecento. Stiamo parlando di Nanni Valentini (Sant’Angelo in Vado, 1932 – Vimercate, 1985), artista che ha rivoluzionato il linguaggio della ceramica, sia da un punto di vista materico che concettuale. Visibile sino al 6 settembre, la mostra Interspaces ne ripercorre la storia, sotto la supervisione dello storico dell’arte Flaminio Gualdoni, e con la curatela di Garth Johnson e di Luca Bochicchio, rispettivamente curatori dell’Everson Museum of Art e Museo del Museo della Ceramica di Savona.
Il ritorno di Nanni Valentini negli Stati Uniti d’America
Non si tratta però di una scoperta tardiva, quanto piuttosto di un ritorno in un luogo che già alla fine degli Anni Cinquanta aveva contribuito a legittimarne il lavoro dell’artista sulla scena internazionale. Il riferimento è alla storica Ceramic International del 1958, evoluzione internazionale delle Ceramic National con cui l’Everson ha costruito, nel corso dei decenni, una parte significativa della storia della ceramica contemporanea. Fu anche grazie a Lucio Fontana che Valentini venne introdotto in quel contesto, ottenendo un premio e partecipando a un circuito espositivo che includeva istituzioni come il Metropolitan Museum of Art, il Museum of Fine Arts Boston, il Cleveland Museum of Art e il Detroit Institute of Arts.
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La mostra dell’artista Nanni Valentini all’Everson Museum of Art di Syracuse a New York
Il percorso espositivo ospitato all’Everson Museum of Art insiste proprio su questa trasformazione concettuale della ceramica. Formatosi all’Istituto d’Arte per la Ceramica di Faenza, Valentini si distacca progressivamente dalla concezione funzionale della materia, rivendicando una posizione pienamente interna alle arti visive. In mostra compaiono così superfici ceramiche a parete, lastre attraversate da segni, incisioni e tensioni materiche, in cui la terra e lo smalto perdono ogni funzione decorativa per diventare linguaggio. Tra gli Anni Sessanta e Settanta sviluppa opere a parete e cicli concettuali che dialogano con la pittura italiana del tempo, fino alla serie Trasparenza, dove superficie, spazio e materia diventano strumenti di indagine critica. In collaborazione con la galleria d’arte ligure, ABC-ARTE, la mostra Interspaces si inserisce in un progetto più ampio che proseguirà nel 2027 in Italia, tra Savona e Albisola, rafforzando un dialogo che affonda le sue radici proprio nel secondo dopoguerra.
La ceramica: un linguaggio artistico concettuale ed espressivo
“L’Everson vanta una storia unica nel sostenere artisti che spingono i confini della ceramica”, spiega Elizabeth Dunbar, Direttrice e CEO del museo americano. “Riportare l’opera di Valentini al centro dell’attenzione non solo rende omaggio a questa eredità, ma invita anche nuovi pubblici a scoprire come la ceramica possa essere un linguaggio artistico concettuale e profondamente espressivo”.
Syracuse// fino al 6 settembre 2026
Nanni Valentini: Interspaces
EVERSON MUSEUM OF ART – 401 Harrison St, Syracuse, New York
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