Il caos spiagge libere a Spotorno si scarica sui privati, Ciccarelli: “Ennesimo fallimento, un’ordinanza tampone a metà agosto”
- Postato il 18 agosto 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Spotorno. “Una gestione del demanio marittimo approssimativa che finisce per penalizzare le imprese e le attività del territorio”. È il duro attacco di Camilla Ciccarelli, coordinatrice provinciale di Azzurro Donna e consigliere comunale di minoranza nel Comune di Spotorno, che oggi, 18 agosto, apprende dall’albo pretorio i dettagli dell’ordinanza contingibile e urgente n. 85.
Il provvedimento — firmato solamente il giorno prima, 17 agosto, dal Responsabile del Servizio — impone allo stabilimento balneare “Bagni Palace” di estendere la sorveglianza e il servizio di salvataggio al contiguo tratto di spiaggia libera degli “ex Bagni Santa Maria” per una superficie di 6,65 metri lineari. Una decisione arrivata dopo che la Capitaneria di Porto di Savona ha evidenziato l’inapplicabilità della deroga al limite massimo di 80 metri per postazione richiesto per l’altro stabilimento confinante, i Bagni Royal.
“Ci troviamo di fronte all’ennesima dimostrazione di improvvisazione da parte di questa amministrazione – dichiara Camilla Ciccarelli – Promuovere il modello delle spiagge libere è una scelta politica legittima, ma farlo senza risorse, senza una programmazione e a costo di scaricare responsabilità civili e penali sui privati concessionari è inaccettabile”.
Secondo la rappresentante di Azzurro Donna e consigliera di minoranza, la tempistica dell’atto evidenzia la mancanza di pianificazione dell’Ente: “Firmare un’ordinanza d’urgenza il 17 agosto, a stagione estiva ormai avanzata, è una contraddizione in termini. Il bando di gara si è concluso a giugno lasciando quel lotto non aggiudicato: il Comune ha avuto mesi per organizzare un servizio di salvataggio autonomo o per trovare risorse idonee, ma ha preferito aspettare Ferragosto per precettare un’impresa privata”.
A rendere ancora più opaca la vicenda subentrano ora seri dubbi sulla regolarità procedurale dell’atto: “Ci chiediamo come sia possibile che un provvedimento di tale rilevanza risulti sottoscritto dalla Responsabile del Servizio pur trovandosi, a quanto risulta, in congedo per malattia da diverso tempo. Chiediamo chiarezza immediata su quali siano le procedure adottate: un dipendente in malattia non può firmare atti d’ufficio e, se così fosse, saremmo di fronte a un vizio di legittimità che rischierebbe di rendere l’ordinanza del tutto nulla o annullabile, esponendo l’Ente a gravi conseguenze”.
L’attenzione si sposta infine sulla sostenibilità futura della gestione del litorale a Spotorno: “Le partite IVA e gli operatori balneari non possono continuare a fare da cuscinetto alle inefficienze dell’amministrazione. Se l’obiettivo del Comune è aumentare i tratti di spiaggia libera, come pensa di gestire la sicurezza nei tratti superiori ai 80 metri, dove la normativa vieta tassativamente di superare il limite e non si potrà più obbligare il privato confinante? Serve una programmazione seria, non interventi “last minute” che pesano sulle spalle di chi lavora”, conclude Ciccarelli, lanciando la stoccata finale: “A meno di un anno dall’appuntamento elettorale, il forte timore è che l’assenza di una visione chiara continui a scaricarsi a colpi di improvvisazione proprio sulle spalle delle nostre partite IVA e del tessuto economico della nostra città”.