Il bike sharing conquista i genovesi, in un mese evitati 13mila viaggi in auto o moto
- Postato il 20 aprile 2026
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- Di Genova24
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Genova. Oltre 17.700 viaggi in bici effettuati nell’ultimo mese che si traducono in più di 13mila spostamenti evitati con mezzi privati, auto o scooter. Sono alcuni numeri del bilancio del nuovo servizio di bike sharing presentato oggi dalla sindaca Silvia Salis e dall’assessore alla Mobilità Emilio Robotti. Numeri che, secondo l’amministrazione, parlano di un “cambiamento strutturale” nelle abitudini di spostamento dei genovesi, sempre più inclini a usare mezzi sostenibili.
In poco più di un anno si passerà da uno a cinque operatori. Al pioniere BikeBoom, attivo dall’aprile 2025, si è affiancato lo scorso 19 marzo il servizio di Lime. La flotta cittadina è ulteriormente cresciuta il 13 aprile con l’arrivo di VOI. L’evoluzione proseguirà a breve con l’ingresso di altri due operatori, Dott e Ridemovi, quest’ultimo pronto a introdurre anche motorini elettrici in condivisione.
“Con questo modello di “libera iniziativa regolamentata” il bike sharing di fatto è decollato – sottolinea Robotti -. È importante perché è una modalità di trasporto che si integra col trasporto pubblico locale e che ha dei benefici: intanto toglie auto e anche moto dalla strada, e quindi libera spazio, inquina meno, permette a moltissimi di utilizzare la bici in una città che è sempre stata pensata e proposta come non adatta. Questi sono tutti mezzi a pedalata assistita, che consentono qundi di fare le salite e raggiungere tutte le zone della città per lavoro, per turismo o anche solo per fare un giro”.
“I numeri di queste prime settimane ci dicono che a Genova esiste una domanda reale di mobilità sostenibile, semplice da usare negli spostamenti quotidiani – dichiara la sindaca Salis – il bike sharing sta crescendo perché risponde a un’esigenza: offre a cittadini e turisti un mezzo in più per muoversi in città in modo rapido, flessibile e accessibile. Per noi è un servizio che fa parte di una strategia più ampia, che punta a rafforzare l’intermodalità, a ridurre la pressione dei mezzi privati sul traffico e a rendere lo spazio urbano più vivibile. Inoltre, i risultati registrati in queste settimane ci confermano che innovazione e attenzione alla città possono e devono coesistere”.
Guardando in dettaglio ai numeri dei singoli operatori, Lime ha registrato in un mese 10mila viaggi con una flotta di quasi 500 bici. Oltre 2.500 utenti hanno utilizzato il servizio con un gradimento di 4,7 su 5. La percorrenza media è di 1,9 km in 12 minuti, con un picco di 1.072 viaggi nella sola giornata dell’11 aprile. In una sola settimana dal lancio, VOI ha già registrato oltre 1.100 corse e 400 nuovi iscritti, con una punta di 300 noleggi nella giornata di sabato. A un anno dal debutto, la flotta di Bikeboom è passata da 15 a 74 veicoli, con quasi 6.600 utenti totali e oltre 20.000 km percorsi.
Per regolamentare i servizi di sharing della mobilità dolce (bici e scooter elettrici) il Comune di Genova ha varato a gennaio le nuove linee guida. Tra le regole introdotte anche l’obbligo di foto a fine noleggio per scoraggiare l’abbandono dei mezzi in luoghi in cui il parcheggio è vietato. E proprio su questa abitudine scorretta si concentrano molte delle lamentele arrivate dai cittadini nelle ultime settimane. Nell’ultimo mese sono state gestite 46 segnalazioni che hanno portato a 13 sanzioni per sosta irregolare.
“Questo è uno dei motivi principali per cui abbiamo fatto le linee guida e l’atto d’impegno – risponde sul punto l’assessore Robotti -. Da un lato è fisiologico all’inizio, tenendo conto che non riguarda solo le biciclette ma anche le moto, e spesso deriva anche dalla mancanza di senso civico. Puntiamo proprio sulle segnalazioni, siamo in rapporto diretto con gli operatori e abbiamo già iniziato a predisporre dei parcheggi appositi riconvertendo degli stalli, ad esempio alcuni dei kiss&buy, mentre i vecchi parcheggi di ZenabyBike(il modello che gestiva Genova Parcheggi che cessa il 30 di aprile) diventeranno dei parcheggi dedicati”.