GP Bahrain Fp2: il lavoro sul set-up sblocca la prestazione della SF-26
- Postato il 2 ottobre 2026
- Formula 1
- Di Virgilio.it
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La Ferrari chiude al comando la seconda sessione di prove libere. Un riscontro positivo, in particolar modo se si valutano i problemi di adattamento emersi nel corso del primo turno in pista. Resta da correggere una lieve instabilità residua, ma nel complesso il bilanciamento della SF-26 si è rivelato solido. Altrettanto incoraggiante il passo gara a pieno carico di carburante, espresso su livelli perfettamente in linea con i diretti avversari.
GP Bahrain, resoconto Fp1: Ferrari ancora lontana sul setup
La prima sessione di prove libere del Gran Premio del Bahrain, restituisce un verdetto immediato ed un po’ severo per la Ferrari: il consumo degli pneumatici rappresenta un ostacolo. Fin dalle prime battute in pista, i dati telemetrici e le comunicazioni radio evidenziano un degrado molto pensante, per via dell’asfalto abrasivo e delle particolari curve di Sepang.
Per questa ragione, l’amministrazione termica delle coperture si trasforma in uno dei nodi cruciali per garantire costanza sul giro secco e sul asso gara. Decifrare le reali potenzialità della monoposto italiana nella prima sgambata era piuttosto complicato. D’altra parte, l’asfalto era particolarmente “green”, offrendo un livello di aderenza piuttosto basso.
Nonostante una base di partenza accettabile, le due SF-26 mostrano una certa difficoltà ad avvicinare il punto di corda in ingresso, specie nelle pieghe ad alta velocità di percorrenza. Il team sceglie di montare la specifica dei deflettori laterali a tre elementi, la configurazione ad alto carico aerodinamico, per intenderci, nel tentativo di infondere maggiore stabilità alla monoposto.
Il passaggio alle mescole Soft garantisce un prevedibile picco di aderenza ed un conseguente miglioramento cronometrico. Tuttavia, il problema legato alle coperture riemerge. I piloti devono intervallare i tentativi veloci con doppi passaggi di raffreddamento, un chiaro segnale di sofferenza delle coperture a banda rossa. Un qualcosa che devono affrontare pure il resto dei team.
Nel frattempo, il lavoro ai box procede frenetico per affinare l’interazione tra le sospensioni e il pacchetto aerodinamico. La parte conclusiva della sessione si concentra sull’amministrazione del sistema ibrido e sui collaudi a pieno carico. Le prove sulle diverse mappature del motore elettrico mirano a ottimizzare l’erogazione della potenza recuperata dall’MGU-K.
Come sempre quest’anno, un parametro vitale per addolcire la trazione e preservare le ruote in uscita. I collaudi conclusivi a serbatoi pieni confermano un quadro tecnico spigoloso: una certa instabilità a centro curva e un degrado superiore al resto dei top team. Il percorso per sbloccare il massimo potenziale della SF-26 è parso impervio e denso di incognite per gli ingegneri di Maranello.
GP Bahrain, resoconto Fp2: Ferrari al top nel venerdì malese
La seconda sessione di prove libere a Sepang assume i contorni di una vera e propria corsa contro il tempo. Sotto la minaccia della pioggia, la necessità di massimizzare i minuti in pista spinge la Ferrari a un lavoro frenetico per affinare l’assetto della SF-26. Il primo approccio sull’asfalto malese avviene con pneumatici Medium e rivela subito le conseguenze delle modifiche deliberate ai box.
La monoposto mostra un atteggiamento sovrasterzante, caratteristica che agevola il raggiungimento del punto di corda, ma rende nervosa la fase di trazione. I primi tentativi evidenziano una vettura non ancora perfetta ma migliore.. Un problema ai settaggi del brake shaping compromette il giro d Leclerc, mentre Hamilton blocca vistosamente l’anteriore sinistra alla staccata di curva 1.
Una lieve e rapida perturbazione impone il rientro in corsia box, ma i riscontri via radio confermano un netto passo in avanti rispetto al bilanciamento del mattino. Con la pista nuovamente agibile, la Scuderia di Maranello passa alle mescole Soft, abbinate a una configurazione inedita dell’impianto frenante, pensata per infondere maggiore sicurezza ai piloti nelle frenate più violente.
L’aumento di aderenza garantito dalle coperture a banda rossa non cancella del tutto il nervosismo al retrotreno, con una persistente instabilità a centro curva nelle percorrenze veloci. In questo scenario, Leclerc si adatta con maggiore disinvoltura, tanto da chiudere il suo run in vetta alla classifica dei tempi. Hamilton, staccato di circa tre decimi, deve ancora lavorare duro.
Ferrari molto veloce con tanta benzina a bordo
La fase cruciale della sessione si concretizza con le simulazioni di passo gara. Il muretto impone un target time e focalizza la raccolta dati sulle coperture Soft, con serbatoi a pieno carico. I riscontri cronometrici si allineano immediatamente alle prestazioni della McLaren e della Mercedes, e risultano più rapidi rispetto al ritmo di Max Verstappen, sceso in pista con le mescole Medium.
La SF-26 dimostra una solida costanza prestazionale, sebbene le due metà del box vivano situazioni diverse. Il monegasco massimizza la resa degli pneumatici con una guida pulita; il compagno di squadra, al contrario, lamenta ancora un equilibrio precario in staccata e una conseguente fatica nella gestione termica. Dopo undici passaggi, si passa alle Medium.
Leclerc mantiene inalterata l’incidenza dell’ala anteriore, mentre Hamilton richiede due punti di carico aggiuntivi per mitigare le difficoltà. Il venerdì si conclude con un bilancio al positivo: se da un lato la messa a punto richiede ulteriori indagini, dall’altro la Ferrari ha compiuto un salto di qualità tangibile sull’equilibrio generale, con un passo gara all’altezza dei diretti rivali.
GP Bahrain, classifica finale Fp2: Ferrari al comando
| Pos. | N. | Pilota | Team | Tempo / Distacco | Giri |
| 1 | 16 | Charles Leclerc | Ferrari | 1:37.528 | 29 |
| 2 | 6 | Isack Hadjar | Red Bull Racing | +0.099s | 23 |
| 3 | 4 | Lando Norris | McLaren | +0.137s | 25 |
| 4 | 1 | Max Verstappen | Red Bull Racing | +0.257s | 20 |
| 5 | 44 | Lewis Hamilton | Ferrari | +0.305s | 28 |
| 6 | 81 | Oscar Piastri | McLaren | +0.371s | 26 |
| 7 | 63 | George Russell | Mercedes | +0.492s | 28 |
| 8 | 12 | Kimi Antonelli | Mercedes | +0.532s | 28 |
| 9 | 30 | Liam Lawson | Racing Bulls | +0.968s | 30 |
| 10 | 10 | Pierre Gasly | Alpine | +1.060s | 29 |
| 11 | 41 | Arvid Lindblad | Racing Bulls | +1.352s | 33 |
| 12 | 5 | Gabriel Bortoleto | Audi | +1.523s | 25 |
| 13 | 27 | Nico Hulkenberg | Audi | +1.581s | 30 |
| 14 | 31 | Esteban Ocon | Haas F1 Team | +1.833s | 29 |
| 15 | 14 | Fernando Alonso | Aston Martin | +1.950s | 28 |
| 16 | 87 | Oliver Bearman | Haas F1 Team | +2.178s | 30 |
| 17 | 55 | Carlos Sainz | Williams | +2.402s | 31 |
| 18 | 18 | Lance Stroll | Aston Martin | +2.622s | 26 |
| 19 | 77 | Valtteri Bottas | Cadillac | +2.658s | 27 |
| 20 | 23 | Alexander Albon | Williams | +2.693s | 30 |
| 21 | 11 | Sergio Perez | Cadillac | +3.410s | 28 |
| 22 | 43 | Franco Colapinto | Alpine | +5.863s | 31 |