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Gli Usa bombardano l’Iran dopo l’abbattimento di un Apache, Teheran risponde con missili e droni

  • Postato il 10 giugno 2026
  • Cronaca
  • Di Blitz
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  • 2 min di lettura
Gli Usa bombardano l’Iran dopo l’abbattimento di un Apache, Teheran risponde con missili e droni
Tra la tarda serata di ieri e le prime ore di oggi si è consumata una nuova e pericolosa escalation tra Stati Uniti e Iran, innescata dall’abbattimento di un elicottero Apache americano nello Stretto di Hormuz. Intorno alle 23 italiane, il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha annunciato l’avvio di attacchi definiti di “autodifesa” contro obiettivi iraniani, ordinati dal presidente Donald Trump come risposta a quella che Washington ha definito un'”ingiustificata aggressione” di Teheran.

Cosa è successo

Poco dopo la mezzanotte italiana, Trump ha ribadito la necessità di una risposta “molto forte, molto potente”, mentre dall’amministrazione americana arrivavano segnali contrastanti: il vicepresidente J.D. Vance sosteneva che un accordo con l’Iran fosse ancora possibile nel giro di settimane o mesi. Nel frattempo, i media iraniani segnalavano esplosioni nella provincia di Hormozgan, sull’isola di Qeshm e lungo la costa affacciata sullo Stretto di Hormuz.

Secondo fonti iraniane, i raid statunitensi hanno colpito basi navali a Sirik e Jask, sistemi radar e difese aeree a Bandar Abbas e batterie missilistiche sull’isola di Qeshm. Nella notte, tra l’1.40 e le 2.30 (sempre ora italiana), si sono susseguite una seconda e una terza ondata di bombardamenti. Alle 3.08 il Centcom ha dichiarato conclusa l’operazione, precisando di aver colpito sistemi di difesa aerea, radar e centri di controllo iraniani con munizioni di precisione.

La risposta di Teheran non si è fatta attendere. Nelle ore successive l’Iran ha rivendicato attacchi con missili e droni contro installazioni militari statunitensi nella regione, tra cui la Quinta Flotta in Bahrein, una base in Kuwait e la base di Al-Azraq in Giordania. Bahrein e Kuwait hanno attivato le difese aeree, mentre l’esercito giordano ha dichiarato di aver intercettato cinque missili diretti verso il proprio territorio.

In mattinata Teheran ha condannato i raid americani come una violazione della propria sovranità, ribadendo il diritto a una “legittima risposta di rappresaglia” e minacciando azioni ancora più dure in caso di nuove operazioni militari statunitensi.

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Autore
Blitz

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