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Frankenthaler e Cao Fei, due grandi mostre per il Kunstmuseum Basel

  • Postato il 22 giugno 2026
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  • Di Quotidiano del Sud
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Frankenthaler e Cao Fei, due grandi mostre per il Kunstmuseum Basel

Il Quotidiano del Sud
Frankenthaler e Cao Fei, due grandi mostre per il Kunstmuseum Basel

Basilea, 22 giu. (askanews) – Arte Basel è il grande evento artistico che ogni anno trasforma la città nel centro del sistema dell’arte, ma intorno alla fiera la città svizzera, al confine tra Francia e Germania, è anche un polo estremamente vivace, con un’offerta museale di alto livello. Una delle istituzioni principali è il Kunstmuseum, che a una collezione importante affianca mostre temporanee come quella dedicata a Helen Frankenthaler, grande pittrice astratta americana.”Quello che forse molte persone non sanno – ha detto ad askanews la curatrice Anita Haldemann – è che Frankenthaler è stata molto importante per lo sviluppo della pittura, ma anche della scultura, nel XX secolo, perché ha ispirato nuove pratiche, come per esempio il versare i materiali sulle superfici, non solo dipingerle. Ha ispirato artisti come Lynda Benglis o Richard Serra o anche Sam Gilliam. Ha davvero avuto un grande impatto sullo sviluppo dell’arte nel secolo scorso”.La mostra copre sei decenni e presenta più di 50 opere, con diversi capolavori. Per la prima volta, poi, i dipinti di Frankenthaler sono accostati a opere che vanno dal XV al XX secolo con le quali la sua pittura ha dialogato. L’offerta del Kunstmuseum poi propone altre due esposizioni temporanee dedicate all’artista cinese Cao Fei, “Testimonies to the near future”, e “The First Homosexuals”, dedicata alla pittura tra ottocento e Novecento e alla “nascita di nuove identità”. “Con la mostra di Cao Fei – ha aggiunto Anita Haldemann – ci rivolgiamo anche a un pubblico più giovane, più curioso verso nuove pratiche e anche verso l’arte asiatica, che non avevamo mai esplorato finora. Con la mostra sui primi omosessuali ci concentriamo sul tema dell’omosessualità in pittura, ma anche su un’epoca che è stata importante per creare un’immagine dell’omosessualità”. Le mostre sono poi in dialogo con le collezioni del museo, cui resta sempre dedicata una parte importante degli spazi espositivi.

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