Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Fa festa solo Darderi: bella vittoria su Hanfamann al debutto sull'erba. Doppio ko e crisi profonda per Paolini

  • Postato il 23 giugno 2026
  • Di Virgilio.it
  • 0 Visualizzazioni
  • 4 min di lettura
Fa festa solo Darderi: bella vittoria su Hanfamann al debutto sull'erba. Doppio ko e crisi profonda per Paolini

E meno male che c’è Luciano. L’unico italiano a uscire dal campo con un sorriso in un martedì che per il tennis italiano ha regalato solo dolori, al netto dei risultati arrivati dalle qualificazioni di Wimbledon (avanti Nardi, Pellegrino, Guerrieri e Cinà tra gli uomini, Stefanini, Bronzetti e Grant tra le donne). Ma in campo ATP, nei main draw, solo Darderi ha visto uscire una W al termine del suo incontro: dopo Arnaldi e Sonego anche Bellucci e Paolini (sia in singolare che in doppio) hanno dovuto segnare il passo. Insomma, non proprio una giornata di quelle indimenticabili.

Almeno Luli non tradisce: Hanfmann cede 7-5 6-3

Darderi almeno c’ha provato a renderla meno cupa. Il 7-5 6-3 rifilato a Hanfmann è un’iniezione di fiducia mica da ridere: il tedesco sa il fatto suo sull’erba, ma pur avendo ben 13 opportunità per fare break se l’è viste annullare tutte dal 24enne di Villa Gesell, in una di quelle giornate dove praticamente tutto gli è venuto come si deve. Una vittoria di carattere, quella di Luli, che era all’esordio stagionale sull’erba e che in qualche modo adesso sarà atteso da una controprova importante contro Nuno Borges, sebbene la strada che conduce a Wimbledon sia iniziata decisamente col piede giusto.

Le scorie dell’operazione alle tonsille (programmata) alla quale Darderi s’è sottoposto lo scorso 28 maggio sono decisamente superate: tre palle break annullate nel gioco d’apertura (e altre due nel settimo) servono per entrare in clima partita, con i servizi che si dimostrano dominanti oltre ogni ragionevole dubbio (dopo 7 game si contano già 13 ace complessivi). Alla fine è Hanfmann a farsi male da solo in un dodicesimo gioco decisamente in bambola, buono per consentire a un Darderi sin lì un po’ impiccato di chiudere senza l’ausilio del tiebreak.

Il tedesco continua a collezionare palle break, ma Luciano con la prima sulle palle senza ritorno è implacabile. Nel quinto game ne deve annullare 5, ma lo fa con una naturalezza disarmante. E quando nell’ottavo gioco arriva l’occasione per fare break, in risposta non lascia scampo ad Hanfmann, andando a involarsi per il 6-3 finale. “Sono stato solido nei momenti più delicati, questa è una buona notizia per la mia stagione sull’erba”, il commento di Darderi. Che ha battuto anche il caldo (ben oltre i 30 gradi) e ringraziato i tifosi spagnoli per il tifo a suo favore.

Rimpianti Bellucci: Humbert più cinico nei momenti chiave

Non altrettanti scaltro nello sfruttare l’opportunità di andare avanti a Eastbourne è stato Mattia Bellucci, sconfitto tra i rimpianti dal solido Ugo Humbert. Il 7-6 6-7 6-4 finale premia il francese, più cinico quando serviva e più sfrontato nei momenti in cui Bellucci gli ha tenuto aperta la porta.

Dopo aver perso il primo set per 7-5 al tiebreak (era rientrato quando era sotto 5-3, trovando il break nel nono game), nel secondo pur tra qualche incertezza il bustocco ha risalito la corrente, dominando per 7-1 un tiebreak senza storia. Nel terzo ha avuto la palla break per scappare nel terzo gioco, ma s’è buttato via nel decimo game, quando serviva per restare nel match ma ha pasticciato troppo, cedendo alla prima palla match (gran risposta del transalpino). Le buone sensazioni mandate a referto a Stoccarda restano, ma Bellucci a Wimbledon dovrà alzare ancora di più l’asticella.

Paolini trascina nella sua crisi pure Sara Errani

Chi deve ritrovarsi, e pure tanto, è sicuramente Jasmine Paolini. Che dopo la sconfitta in singolare contro Tatjana Maria ha ceduto anche in doppio, dove rientrava dopo un periodo di lontananza in coppia con Sara Errani. Chong (di Hong Kong) e l’indonesiana Tjen mettono il dito nella piaga: 7-6 6-3 il punteggio di una partita costantemente giocata a rincorrere dalle italiane, subito sotto di un break in apertura ma brave a impattare sul 2-2 e poi ancora ad allungare il parziale al tiebreak dopo aver ceduto la battuta nell’undicesimo gioco. Tiebreak però senza troppa storia: 6 punti consecutivi vinti dalle asiatiche ribaltano l’iniziale vantaggio delle italiane, che annullano solo una delle 5 palle set.

Nel secondo è il quarto gioco quello che costringe le azzurre a inseguire, brave a recuperare il break nel settimo gioco ma sciagurate nel perdere nuovamente la battuta nel successivo. Nonostante 13 palle break conquistate, solo 3 sono state convertite, e quello alla fine ha pesato nell’economia di un match dove alcuni punti hanno fatto tutta la differenza del mondo. Insomma, i bei tempi per ora restano lontani: Paolini è in crisi nera e per ora Errani non ha trovato la chiave per aiutarla a risalire la corrente.

Autore
Virgilio.it

Potrebbero anche piacerti