Franco Battiato, “Un’altra vita”: al MAXXI di Roma la mostra-evento che racconta il genio oltre la musica




Roma, 30 gennaio 2026 – Da domani e fino al 26 aprile 2026, lo Spazio Extra del MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo ospita Franco Battiato. Un’altra vita, la grande mostra-evento dedicata a uno dei protagonisti più amati, complessi e innovativi della cultura italiana contemporanea, a cinque anni dalla sua scomparsa.
Coprodotta dal Ministero della Cultura e dal MAXXI, la mostra è curata da Giorgio Calcara con Grazia Cristina Battiato ed è organizzata da C.O.R. Creare Organizzare Realizzare di Alessandro Nicosia, in collaborazione con la Fondazione Franco Battiato ETS.
Attraverso materiali inediti, documenti rari, fotografie, copertine, installazioni audiovisive e ambienti immersivi, l’esposizione restituisce un ritratto intimo e stratificato di Franco Battiato, raccontandone la capacità di continua reinvenzione, la resilienza creativa e l’eredità culturale. Un viaggio che va oltre la musica e attraversa il tempo, esplorando ogni dimensione della sua ricerca.


«Quando parlo di mio zio mi commuovo sempre», racconta Grazia Cristina Battiato, presidente della Fondazione Franco Battiato.
«Per il mondo era, ed è, Franco Battiato, un artista immenso. Ma per me è sempre stato solo mio zio: una presenza dolce, ironica, attenta, capace di farmi sentire speciale anche nei momenti più semplici».
Un ricordo che restituisce la dimensione privata dell’uomo: l’eleganza naturale, la calma profonda che sembrava provenire da “un luogo interiore più vasto del nostro”, l’ascolto, l’attenzione alle piccole cose. «Con me – continua – era capace di una tenerezza infinita, fatta di consigli mai invadenti e di silenzi che parlavano più di tante parole. Condivideva frammenti della sua saggezza come un invito sottile a guardare il mondo con occhi più aperti, più liberi».
Un legame che continua oltre la morte, come un’eredità affettiva e spirituale che ancora vibra sotto le note delle sue canzoni.

Questa dimensione intima dialoga con la lettura critica e curatoriale di Giorgio Calcara, che firma il progetto espositivo e ne definisce l’impianto concettuale.
«La vita di Franco Battiato – spiega il curatore – è stata una lunghissima parabola artistica ed esistenziale, segnata da continue rivelazioni. Non un percorso lineare, ma una successione di “altre vite” che si rigenerano nel tempo: dalla sperimentazione radicale al successo popolare, dalla musica colta alla pittura, dal cinema alla ricerca spirituale».
Calcara sottolinea come Battiato sia stato un epicentro culturale capace di innescare riflessioni, transizioni di pensiero e rivoluzioni estetiche a partire dagli anni Settanta. «È un universo di forme, linguaggi e risorse – afferma – che ha trasformato la canzone italiana in uno strumento di indagine dell’interiorità, capace di affrontare temi universali come il mistero dell’esistenza, la ricerca dell’assoluto e la crisi del linguaggio».

Da qui l’idea di un percorso espositivo non celebrativo, ma esperienziale, pensato come un attraversamento: «Ogni opera, ogni suono, ogni immagine è parte di una ricerca più ampia, orientata all’evoluzione dell’essere umano. Battiato ci ha lasciato l’insegnamento più importante: la bellezza della ricerca di sé».
Sette sezioni per raccontare un genio poliedrico
La mostra si articola in sette sezioni tematiche che ripercorrono la vita e l’opera dell’artista.
L’inizio (dalla Sicilia a Milano) racconta gli esordi negli anni Sessanta, il debutto come cantautore pop e le prime apparizioni televisive, sostenute da Giorgio Gaber.
Con Sperimentare (dall’acustica all’elettronica) si entra negli anni Settanta dell’avanguardia sonora, tra sintetizzatori, collage musicali e album-manifesto come Fetus e Pollution.
Il successo (dall’avanguardia al pop) documenta l’approdo al grande pubblico con La voce del padrone, che fonde elettronica, cultura alta e accessibilità, segnando una svolta epocale.
Mistica (tra Oriente e Occidente) esplora la dimensione spirituale, influenzata dal sufismo, da Gurdjieff e dalla filosofia orientale, fino alle grandi opere colte.
In L’uomo (ritorno alle origini) emerge la scelta di vivere a Milo, sull’Etna, tra meditazione, pittura e silenzio.

Manlio Sgalambro – Franco Battiato


Il Maestro (come un diamante) racconta il sodalizio con il filosofo Manlio Sgalambro e il riconoscimento di una guida culturale, sempre rifiutando l’etichetta di guru.
Infine, Dal suono all’immagine (il cinema di Battiato) indaga l’attività cinematografica, tra film, documentari e colonne sonore.
Cuore pulsante del percorso è uno spazio ottagonale, evocazione simbolica dell’ottava musicale, con un sistema di ascolto Dolby Atmos e la proiezione immersiva di cinque videoclip.
Il riconoscimento istituzionale
Come sottolinea Maria Emanuela Bruni, presidente della Fondazione MAXXI, Franco Battiato incarna una figura “comune non comune”, capace di favorire quel dialogo interdisciplinare che appartiene profondamente alla tradizione culturale italiana.
«Popolare ed esoterico – afferma – Battiato ha saputo rivolgersi al grande pubblico senza mai rinunciare alla sperimentazione. Il suo talento visionario lo rende uno dei principali artefici della modernizzazione della creatività del nostro Paese, con un lascito duraturo sull’estetica contemporanea».
Un’eredità che continua
Franco Battiato. Un’altra vita offre per la prima volta una visione complessiva di ogni aspetto della sua creatività e diventa un’occasione per riflettere sull’arte come conoscenza, trasformazione ed evoluzione interiore.
Un viaggio che continua, ancora oggi, a parlare al presente.
La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Silvana Editoriale e da momenti di approfondimento.


Informazioni
MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo
Via Guido Reni 4A, Roma
Date: 31 gennaio – 26 aprile 2026
Orari: martedì–domenica 11–19
(la biglietteria chiude un’ora prima – chiuso il lunedì)
Biglietti:
Mostra € 10
Mostra + Museo € 20 (intero) / € 17 (ridotto)
Info: maxxi.art

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