Francia-Italia, le talpe di Zidane e il piano per battere Mancini: dov’è che si decide la partita
- Postato il 2 ottobre 2026
- Di Virgilio.it
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Francia-Italia è il primo vero esame del nuovo corso di Zinedine Zidane. Il ct francese ha iniziato la sua avventura con due vittorie in trasferta per 1-0 contro Turchia e Belgio, mostrando già alcune differenze rispetto alla gestione di Deschamps. Per preparare la sfida contro la Nazionale di Mancini può però contare anche su una conoscenza particolare del calcio italiano, e non solo per il suo passato alla Juventus: della rosa, infatti, fanno parte ben sette giocatori che militano in Serie A.
- Francia-Italia: le talpe di Zidane giocano in Serie A
- Il piano di Zidane per battere Mancini
- La svolta di Zidane a centrocampo rispetto a Deschamps
- Mancini, attento: dov’è che si gioca Francia-Italia
Francia-Italia: le talpe di Zidane giocano in Serie A
La Francia di Zidane parla italiano. Sono sette i giocatori convocati dal nuovo ct che militano in Serie A: Maignan e Rabiot al Milan, Kalulu alla Juventus, Manu Koné alla Roma, Diouf all’Inter e i due giocatori del Como Da Cunha e Butez. Un gruppo che permette a Zidane di avere nello spogliatoio una conoscenza diretta del calcio italiano in vista del big match dello Stade de France. Certo, non tutti avranno un ruolo decisivo in campo, ma le informazioni che possono fornire sono comunque preziose. Diouf, una delle cinque novità assolute della prima lista di Zidane, conosce dall’interno l’Inter campione d’Italia e i giocatori che formano il blocco nerazzurro della Nazionale.
Maignan e Rabiot, invece, sono ormai da tempo inseriti nella realtà della Serie A e conoscono bene i segreti del campionato italiano. Lo stesso discorso vale per Koné, protagonista della Roma di Gasperini, mentre Da Cunha, perno del Como di Fabregas, è già diventato uno dei simboli della nuova era Zidane, che ha puntato anche su Butez dopo il forfait di Risser. Sono loro ‘le talpe’ di Zizou: di sicuro il ct avrà attinto a piene mani dai suggerimenti che gli sono stati dati dal gruppo degli “italiani”.
Il piano di Zidane per battere Mancini
Senza l’infortunato Mbappé, contro l’Italia Zidane tornerà alla formazione più vicina a quella considerata titolare, dopo il massiccio turnover utilizzato a Bruxelles. Nella sfida vinta con il Belgio il ct aveva cambiato addirittura nove giocatori rispetto alla gara con la Turchia, sfruttando la profondità della rosa. Nonostante le tante novità, la Francia ha vinto 1-0 e ha mostrato una buona capacità di controllo della partita. Per la sfida con Mancini, le probabili formazioni indicano un 4-3-3 con Maignan in porta, Koundé, Upamecano, Jacquet e Truffert in difesa; Cherki o Da Cunha, Koné e Rabiot a centrocampo; Olise, Dembelé e Doué nel tridente offensivo. Una struttura che permette a Zidane di coniugare palleggio e qualità tecnica in mezzo al campo, ma anche di sfruttare la velocità degli attaccanti.
Proprio Dembelé e Doué conoscono già molto bene l’Inter, avendo avuto un ruolo chiave nella finale di Champions League 2024/2025 vinta dal PSG 5-0. Bastoni lo ha ricordato alla vigilia della partita, sottolineando la forza dei due attaccanti francesi. La loro capacità di attaccare gli spazi e puntare l’uomo può diventare una delle armi principali di Zidane, soprattutto se il nuovo centrocampo riuscirà a portarli rapidamente negli ultimi trenta metri. Il piano francese è quello di controllare la partita attraverso il possesso per poi accelerare con i giocatori offensivi. Del resto, è una combinazione che Zidane ha già iniziato a mostrare nelle prime due gare della sua gestione.
I convocati della Francia per la sfida contro l’Italia:
- Portieri: Restes, Maignan, Butez
- Difensori: Kalulu, Truffert, Upamecano, Koundé, Yoro, Lacroix, Jacquet
- Centrocampisti: Camavinga, Koné, Cherki, Diouf, Rabiot, Akliouche, Da Cunha
- Attaccanti: Dembelé, Barcola, Lepaul, Doué, Olise
La svolta di Zidane a centrocampo rispetto a Deschamps
È però soprattutto in mediana che Bixente Lizarazu individua la prima vera svolta dell’era Zidane. Nell’analisi pubblicata da L’Équipe alla vigilia di Francia-Italia, l’ex nazionale francese evidenzia come, dopo Pogba, la Francia si fosse abituata a utilizzare regolarmente due o tre centrocampisti con una forte vocazione difensiva. Con Zidane, invece, la direzione è già cambiata. La nuova idea privilegia tre centrocampisti tecnicamente dotati, scelti non soltanto per recuperare il pallone ma anche per conservarlo e gestire il ritmo della partita.
Lizarazu individua proprio in questo cambiamento di filosofia il possibile primo grande segnale della nuova gestione. Rispetto alla lunga era Deschamps, la Francia vuole avere più controllo tecnico, con un centrocampo capace di attirare il pallone e di far muovere gli avversari. E uno dei nomi che più rappresenta questa svolta è proprio quello di Da Cunha. Il giocatore del Como è stato schierato titolare contro il Belgio e ha subito messo tutti d’accordo.
Mancini, attento: dov’è che si gioca Francia-Italia
Alla luce di quanto scritto, è a centrocampo che Francia e Italia si giocano la partita. Lizarazu sottolinea un altro aspetto interessante della nuova gestione targata Zidane: pur essendo una Francia che cerca un calcio più offensivo, ha vinto le prime due partite solo per 1-0, senza subire gol. Perché il possesso – secondo Zizou – serve sì a costruire occasioni, ma anche a difendersi meglio.
Nel 4-3-3 che ha in mente il ct francese partiranno probabilmente titolari Koné, Da Cunha e Rabiot, ovvero tre centrocampisti che giocano in Serie A. Mancini, dal canto suo, dovrà essere perfetto nella scelta degli uomini da opporre alla mediana francese. Soprattutto dovrà evitare di lasciare a Zidane il controllo del pallone e mantenere quell’equilibrio necessario per non concedere spazio alle ripartenze letali delle frecce transalpine.