“Follow the virtual money”, per i Servizi segreti IA essenziale nel contrasto alle mafie
- Postato il 5 marzo 2026
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Il Quotidiano del Sud
“Follow the virtual money”, per i Servizi segreti IA essenziale nel contrasto alle mafie

Da “Follow the money” a “Follow the virtual money”, IA essenziale contro le mafie nella Relazione dei Servizi segreti
CATANZARO – Da “Follow the money” a “Follow the virtual money”. L’Intelligenza Artificiale diventerà uno strumento essenziale nel contrastare ‘ndrangheta, camorra e cosa nostra, che, insieme a gruppi criminali stranieri, creeranno sempre più spesso partenariati di affari adattandosi ai cambiamenti del nostro tempo e a scenari in continua evoluzione. Lo mette nero su bianco il Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica nella relazione annuale al Parlamento. Una riprova delle reti criminali sono i cartelli transnazionali della droga, «ottimo esempio» dell’«approccio pragmatico» che caratterizza oggi le mafie. Lo testimonia la «consolidata cooperazione tra ‘ndrangheta, cartelli sudamericani, gruppi criminali albanesi operanti nei Balcani e intermediari presenti in Africa occidentale».
RETI CRIMINALI
Le reti criminali, insomma, manifesteranno sempre più spesso la tendenza a non dominare intere filiere, ma presidieranno i punti chiave così da consolidarsi come partner “affidabili”. «La volontà di stringere alleanze fra le diverse compagini, in un contesto storico, come quello attuale, connotato da divisioni più che da intese fra Stati – è detto nella Relazione – dimostra ancora una volta la capacità della criminalità ad adattarsi al cambiamento».
Secondo i “Servizi”, le organizzazioni criminali italiane – ‘ndrangheta, camorra, cosa nostra e consorterie pugliesi – continuano a rappresentare attori centrali nel panorama dei traffici illeciti nazionali e internazionale.
LA CORRUZIONE
Nel capitolo relativo alla minaccia del crimine organizzato, il dossier si sofferma sulla capacità di radicamento territoriale delle mafie e la loro proiezione transnazionale. Una caratteristica che consente di «adattarsi ai cambiamenti dei mercati illegali, mantenendo ruoli primari soprattutto nel narcotraffico». Ma anche nel commercio di armi, nello sfruttamento della tratta di esseri umani e nella gestione illegale dei rifiuti.
Preoccupante anche la tendenza a infiltrarsi nei gangli delle pubbliche amministrazioni, testimoniata anche dai vari scioglimenti decretati per infiltrazione della criminalità organizzata nel corso del 2025. Permane, dunque, una «propensione a utilizzare forme di corruzione dei pubblici funzionari e di condizionamento delle procedure di assegnazione dei lavori a evidenza pubblica».
MAFIE STRANIERE
In Italia operano diverse mafie straniere. La criminalità cinese mantiene un basso profilo e si è specializzata in articolati sistemi di frode fiscale, ma pratica anche forme di usura, estorsione e corruzione grazie alle sue notevoli disponibilità finanziarie. Le organizzazioni nigeriane sono attive soprattutto nella tratta di esseri umani allo scopo dello sfruttamento sessuale e lavorativo. I clan albanesi sono tra i più dinamici nel narcotraffico, settore in cui sono partner della ‘ndrangheta.
Una minaccia per la sicurezza globale è costituita dalla «struttura reticolare dei moderni traffici illeciti, basata su intese e accordi tra consessi criminali di diversa provenienza». Proprio questo aspetto assicura una «maggiore resilienza alle operazioni di contrasto e una rapida capacità di riconfigurazione», rilevano gli 007.
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TRAFFICI DI DROGA
I flussi della droga, in particolare, stanno attraversando trasformazioni profonde, in seguito ai mutamenti geopolitici e ai cambiamenti nell’economia globale. La cocaina, prodotta prevalentemente in America Latina, raggiunge i mercati europei principalmente attraverso il percorso marittimo dall’Oceano Atlantico. Un ruolo centrale lo giocano i porti di Rotterdam, Anversa, Amburgo. Genova e Gioia Tauro sono gli hub italiani più frequentati dai narcos. Ma c’è anche la rotta affricana attraverso il tragitto terrestre del Maghreb e poi il Mediterraneo. Le rotte terrestri utilizzano anche i Balcani occidentali quale zona di transito privilegiata, con epicentri criminali localizzati in Albania. Dall’Albania i flussi di droga verso il territorio italiano e nord-europeo sono «consistenti». Quanto agli scenari evolutivi, la Relazione segnala che per massimizzare i profitti le mafie guarderanno sempre più frequentemente a droghe sintetiche dall’effetto letale come il fentanyl.
TRAFFICI DI ARMI
Una nuova tendenza sarà anche l’incremento del traffico di armi leggere e da guerra. Aumenterà anche la vendita di componentistica per la costruzione e l’assemblaggio delle armi con materiali dual use, anche attraverso progettazioni supportate dall’IA. Nelle mani di filiere criminali anche il traffico di esseri umani. «Occorre evidenziare che ben 2/3 dei migranti irregolari nel mondo sono in balia della criminalità organizzata, prede vulnerabili, attratte con inganno e sottoposte a coercizione dalle reti criminali», è detto nel dossier.
RICICLAGGIO E CRIPTOVALUTE
Il riciclaggio di capitali illeciti rimane il «cardine economico mediante il quale le organizzazioni criminali operano nel tessuto economico-finanziario formale». Le tecniche si sono evolute. Le mafie utilizzeranno sempre più spesso sistemi di pagamento paralleli come le criptovalute e circuiti finanziari occulti come l’”underground banking”. In questo contesto, saranno sempre più spesso sfruttate «società operanti in Paesi non collaborativi, trust opachi, circuiti bancari compiacenti e reti di professionisti collusi».
HACKER RECLUTATI DALLE MAFIE
Esperti di reti tecnologiche finiranno per «integrarsi con la criminalità, in un connubio fatto di interessi e reciproca utilità, divenendo indispensabili per il funzionamento delle economie illecite». Anche la corruzione è indicata come «fattore trasversale, che agevola l’infiltrazione nei processi amministrativi, economici e politici, generando una significativa alterazione della governance e costituendo un moltiplicatore di opportunità per le organizzazioni criminali».
COOPERAZIONE INTERNAZIONALE
Che fare? Le prospettive future richiedono una «rinnovata valorizzazione dei meccanismi di cooperazione internazionale». Gli Organismi di cooperazione giudiziaria e di polizia, insieme alle Agenzie di intelligence, dovranno «intensificare gli sforzi di coordinamento per tracciare e interdire i flussi criminali». Dovranno, onoltre, creare «sinergie per contrastare il narcotraffico, il riciclaggio e le reti di corruzione che sottendono le filiere criminali contemporanee». «Essenziale» sarà lo sviluppo di quadri normativi internazionali convergenti. Ma anche l’allineamento degli strumenti tecnologici di supporto alle investigazioni.
FOLLOW THE VIRTUAL MONEY
Resta sempre attuale l’avvertenza “Follow the money”. Che va adattata in “Follow the virtual money”. Ma per colpire le fonti di approvvigionamento di risorse finanziarie delle mafie bisognerà guardare ai cripto asset che oggi costituiscono «veicolo di conversione del denaro di provenienza illecita». Per trasformare il denaro sporco in valori virtuali la criminalità utilizza le piattaforme exchange centralizzate, che consentono di acquistare criptovalute utilizzando moneta fiat (anche semplicemente un ATM per criptovalute può assolvere a tale funzione). Sarà pertanto «sempre più rilevante l’analisi della blockchain», utilizzando «adeguati strumenti computazionali e le capacità offerte dall’IA per riconoscere schemi, comportamenti, tempistiche e frequenza delle transazioni».
CICLO DEI RIFIUTI
Il ciclo dei rifiuti rimane uno dei comparti più esposti alle interferenze criminali. Lo smaltimento irregolare dei rifiuti urbani, speciali e pericolosi rappresenta una fonte di profitto elevatissima, alimentata da differenziali di costo tra procedure legali e pratiche illegali. I processi di recupero di energia mediante termovalorizzazione, in parallelo con la catena del “riciclo”, costituiscono una «misura di stabilizzazione per impedire situazioni emergenziali, soprattutto nelle grandi aree urbane. «Significativo», in questo contesto, il rischio di esposizione delle procedure di realizzazione degli impianti e della scelta dei siti ai condizionamenti della criminalità organizzata. Tra le minacce si segnala la deforestazione, con riferimento al consumo di suolo agricolo e alla perdita di aree coltivabili.
IA E SICUREZZA AMBIENTALE
Anche in questo caso l’IA può venire in soccorso. Insieme ai sistemi di prevenzione e intelligence ambientale, gli analisti del Sistema di informazione raccomandano l’utilizzo di sistemi di IA. Sistemi addestrati a esigenze di osservazione di immagini e dati satellitari, analisi delle informazioni, rilevamento delle emergenze e criticità saranno di «fondamentale utilità» per garantire la sicurezza ambientale in uno scenario connotato dall’«interconnessione tra criminalità organizzata e impropri interessi speculativi, anche di matrice estera». Anche per proteggere l’ambiente sarà necessaria una costante collaborazione con gli organismi internazionali.
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