Comune di Soriano Calabro al collasso: pesanti debiti e dipendenti senza stipendio

  • Postato il 6 marzo 2026
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Comune di Soriano Calabro al collasso: pesanti debiti e dipendenti senza stipendio

Soriano Calabro al collasso: dipendenti senza stipendio e Comune gravato da pesanti debiti. Gestione comunale sotto accusa: dirigenti costosi e fornitori lasciati senza pagamento, tra cui la società di rifiuti “Ecologia e Servizi srl”


Soriano Calabro – Nel piccolo centro di circa 2000 abitanti, la macchina amministrativa guidata dal sindaco Antonino De Nardo vive una fase di forte tensione. Da un lato gli uffici continuano a produrre atti, determine e ordinanze, dall’altro emergono importanti segnali di difficoltà finanziaria e organizzativa che stanno incidendo direttamente sul personale comunale.
Secondo fonti interne all’ente e segnalazioni sindacali, infatti, i dipendenti comunali non percepiscono lo stipendio da oltre due mesi, una situazione che sta generando malumori e preoccupazioni all’interno della struttura amministrativa. Il dato, confermato da diversi dipendenti, rappresenta un fatto particolarmente grave per l’ente, poiché il paradosso, evidenziato anche negli atti pubblici, riguarda la presenza di figure dirigenziali particolarmente costose, mentre il personale ordinario affronta ritardi nei pagamenti.

Un Comune già sotto osservazione dello Stato

Il contesto istituzionale non è neutro. Il Comune di Soriano Calabro è infatti da anni al centro di verifiche e interventi straordinari dello Stato.
Nel 2022 l’ente è stato sciolto per infiltrazioni mafiose, con conseguente gestione commissariale. La misura è stata poi prorogata per consentire il completamento dell’azione di risanamento amministrativo. Nonostante il ritorno alla gestione politica dopo le elezioni, nel luglio 2025, ad appena un anno dal voto, il prefetto di Vibo Valentia Anna Aurora Colosimo ha disposto un nuovo accesso antimafia presso il Comune, per verificare eventuali infiltrazioni o condizionamenti della criminalità organizzata, possibili collegamenti tra amministratori, funzionari e ambienti criminali e la regolarità delle procedure amministrative e degli affidamenti pubblici.

I conti del Comune e le tensioni di cassa

Tra gli atti amministrativi più rilevanti degli ultimi mesi emerge il ricorso all’anticipazione di tesoreria, uno strumento utilizzato dai Comuni per far fronte a temporanee carenze di liquidità.
L’anticipazione consente all’ente di ottenere fondi dalla banca tesoriera per pagare spese urgenti. Chiaramente, il suo utilizzo è spesso considerato un segnale di tensione finanziaria.
In un contesto del genere, i ritardi negli stipendi del personale potrebbero essere collegati proprio a problemi di liquidità dell’ente che per i dipendenti significa: ritardi nel pagamento delle retribuzioni, difficoltà nella programmazione personale e familiare e crescente sfiducia verso l’amministrazione.

Il peso dei debiti verso i fornitori

Alle difficoltà di cassa si aggiunge anche la situazione debitoria verso alcuni fornitori dei servizi pubblici. Tra questi emerge il caso della “Ecologia e Servizi srl”, società che fino allo scorso dicembre ha gestito nel territorio comunale il servizio di raccolta, trasporto, trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani e assimilati, oltre ai servizi connessi di igiene urbana.
Secondo quanto risulta, il Comune di Soriano Calabro sarebbe gravemente inadempiente nei confronti della società per un importo superiore ai 200mila euro. Una cifra rilevante per un ente delle dimensioni di Soriano e che contribuisce ad alimentare il quadro di criticità finanziaria che emerge dalla gestione amministrativa.

Il nodo delle figure dirigenziali

Uno degli aspetti più discussi riguarda l’utilizzo di dirigenti o responsabili assunti con contratti a tempo determinato e non, spesso attraverso l’articolo 110 del Testo unico degli enti locali.
Questo strumento consente ai Comuni di reclutare dirigenti esterni, responsabili di area e figure altamente specializzate. Il problema sollevato da dipendenti e osservatori locali è però il rapporto tra costi dirigenziali e sostenibilità finanziaria. In altre parole: mentre il Comune sostiene spese per figure di vertice, il personale ordinario non riceve regolarmente lo stipendio.
Situazione, questa, che cristallizza una forte contraddizione gestionale.

Un’Amministrazione che vive di ordinaria gestione

Gli atti pubblicati nell’albo pretorio evidenziano un altro elemento significativo: la maggior parte dei provvedimenti riguarda la gestione ordinaria.
Tra i documenti più frequenti e reperibili, infatti, figurano ordinanze sulla viabilità, sulla chiusura delle scuole e altri provvedimenti su servizi urbani, gestione della raccolta rifiuti e attività amministrative di routine. Mancano invece grandi iniziative strategiche o programmi strutturali di sviluppo.

“All’interno della macchina amministrativa – ha dichiarato in questi giorni un dipendente dell’ente – è da tempo diffuso un clima di forte tensione. Gli atti rivelano solo in parte il malcontento generale a seguito di una discutibile gestione della cosa pubblica. Il Comune di Soriano Calabro sembra essere ‘gemellato’ con la città di Lamezia Terme e dintorni – asserisce ancora il dipendente –, basta fare una semplice verifica degli atti comunali per assistere ai curiosi casi di incarichi, appalti e altro, a persone o ditte del territorio di Lamezia Terme. Semplici e ripetuti casi? – denuncia il lavoratore – Strano”.

La questione politica e le presunte anomalie denunciate

La vicenda assume inevitabilmente una dimensione politica. Un’amministrazione comunale è chiamata a garantire tre condizioni fondamentali: regolarità dei conti pubblici, pagamento puntuale dei dipendenti e trasparenza nelle nomine e negli incarichi.Riguardo quest’ultimo aspetto in particolare, fonti sempre interne al Comune riferiscono di essere ricorsi a esposti alle autorità competenti per presunte anomalie. Il quadro che emerge dagli atti amministrativi e dai malumori interni restituisce l’immagine di un ente formalmente operativo ma attraversato da forti criticità strutturali.

In conclusione, i principali elementi che definiscono oggi la situazione del Comune sono i conti pubblici sotto pressione, con segnali di tensione di liquidità, il controllo istituzionale rafforzato dopo lo scioglimento per mafia e l’accesso antimafia del 2025 e, certamente, il malessere interno tra i dipendenti, legato ai ritardi negli stipendi.
In attesa dell’esito delle verifiche della Commissione d’accesso, nel piccolo centro delle Preserre appare invece abbastanza chiara la spirale di instabilità finanziaria in cui è intrappolato l’ente, con un prossimo dissesto che sembra già varcare i cancelli del Palazzo Comunale.

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