Folla in piazza Alimonda per il ricordo di Carlo Giuliani, Salis: “Errore clamoroso ridurre il G8 agli scontri”
- Postato il 20 luglio 2026
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- Di Genova24
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A Genova si rinnova il ricordo di Carlo Giuliani nel ventitreesimo anniversario della sua morte durante il G8 del 2001. Una folla significativa ha partecipato alla commemorazione in piazza Alimonda, mentre Ilaria Salis critica fortemente la riduzione di quel periodo storico ai soli scontri di strada, sottolineando l'importanza di contestualizzare gli eventi all'interno delle complesse dinamiche che caratterizzarono il vertice internazionale.
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Genova. “È un errore clamoroso ridurre il G8 agli scontri e ai temi legati agli scontri. Il G8 è stato un momento di grande ripresa di consapevolezza di una parte di società che portava avanti delle istanze che sembravano urgenti”.
Queste le parole della sindaca di Genova, Silvia Salis, che nel giorno del 25esimo anniversario della morte di Carlo Giuliani ha partecipato all’evento organizzato in piazza Alimonda: “In una giornata come questa credo che il sindaco di Genova debba essere presente. In questo caso da sindaca credo sia importante, opportuno e necessario esserci”.
“Tantissime delle istanze che sono state portate in piazza al G8 si sono poi tragicamente verificate nel mondo e i giorni che vediamo oggi ci dicono che è così – ha proseguito Salis – quindi ridurre tutto a dire che ci sono argomenti divisivi a parlare solo delle violenze del G8 è molto sbagliato e molto riduttivo. È un approccio che non rende neanche giustizia a tutti quelli che hanno creduto in un movimento che voleva cambiare le carte in tavola”.
La sindaca, che ha incontrato anche i genitori di Giuliani, Haidi Gaggio e Giuliano Giuliani, ha quindi affermato che “l’ordine pubblico ai tempi è stato gestito in modo tragico”, e che “è stata una gestione che vorremmo non vedere mai più in un Paese democratico e in tutto il mondo”. Una gestione dell’ordine pubblico “che ha puntato ad alimentare lo scontro e la violenza, mentre dovrebbe avere esattamente lo scopo contrario, quindi non alimentare la violenza ma contenere: è stato fatto di tutto perché le violenze scoppiassero e distraessero, ci sono purtroppo riusciti”.
Ha però anche sottolineato: “Vorrei che non ogni fatto fosse usato per generalizzare una valutazione complessiva sull’operato delle forze dell’ordine del nostro Paese. Non bisogna mai usare le forze dell’ordine per fare propaganda né da una parte né dall’altra: le forze dell’ordine sono un presidio di democrazia e di legalità nel nostro paese e vanno considerate per quello che sono, cioè vanno indirizzate per il mantenimento della legalità. Non vorrei fare generalizzazioni che non fanno bene a nessuno, soprattutto non fanno bene al clima che in questo momento c’è in Italia”.
In piazza Alimonda, nuovo importante momento di condivisione dopo la grande manifestazione organizzata ieri da Genova Antifascista, tanti volti noti e meno noti dell’attivismo di ieri e di oggi. Oltre ai Giuliani, si sono visti Walter Massa, presidente dell’Arci nazionale, Mark Covell, il giornalista sopravvissuto a pestaggi della scuola Diaz, alcuni rappresentanti della Global Sumud Flotilla e altri del movimento No Kings.
Nessuna tensione durante l’appuntamento annuale, che vede anche letture, musica e interventi liberi da parte del pubblico, nonostante la vicinanza alla sede di CasaPound.