Liste d’attesa, Agenas promuove la Liguria: “Crescita dell’82% per i tempi delle prime visite”
- Postato il 21 luglio 2026
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- Di Genova24
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Genova. Il nuovo bollettino Agenas del Ministero della Salute relativo al primo semestre 2026 promuove la Liguria sul fronte delle liste d’attesa.
Il bollettino analizza le prenotazioni erogate dalle Aziende sanitarie per le 14 prime visite specialistiche e i 22 esami diagnostici previsti dal Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa 2019-2021, valutando il rispetto dei tempi massimi di erogazione per tutte le classi di priorità (Urgente, Breve, Differita e Programmata). L’analisi confronta il primo semestre 2026 con lo stesso periodo del 2025, consentendo una lettura omogenea dei dati e superando gli effetti della stagionalità
La Liguria registra uno dei miglioramenti più significativi a livello nazionale nel rispetto dei tempi di garanzia per le prime visite specialistiche, insieme con la Lombardia. Le prime visite erogate entro i tempi previsti sono l’82,9% contro il 63,2% dello stesso periodo del 2025, un incremento di circa 20 punti percentuali, il più alto d’Italia. Anche sul fronte degli esami diagnostici il dato è positivo: l’85,8% delle prestazioni viene effettuato entro i tempi di garanzia, collocando la Liguria tra le Regioni sopra la media nazionale.
“Si tratta di risultati che testimoniano un miglioramento dell’organizzazione del sistema sanitario regionale e rappresentano un segnale positivo per i cittadini – spiegano il presidente della Regione Liguria Marco Bucci e l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò -. È giusto riconoscere i progressi compiuti, frutto del lavoro dei professionisti e delle strutture sanitarie. Allo stesso tempo, però, non possiamo considerare conclusa la sfida sulle liste d’attesa. Quasi due prestazioni su dieci per le prime visite e oltre una su dieci per gli esami continuano infatti a essere erogate oltre i tempi previsti. Per molti cittadini questo significa attendere troppo a lungo per una diagnosi o una visita specialistica”.
Alcuni esempi: la visita cardiologica è passata da 82,9% a 90,3%, la visita dermatologica da 59,8% a 70,3%, visita pneumologica da 64,8% a 91,8%.
“Adesso dobbiamo lavorare per colmare questo divario – continua l’assessore Nicolò -, non sarà facile, ma ce la dobbiamo fare, rimboccarci le maniche soprattutto per le visite dermatologiche, comunque già migliorate, oculistiche e le colonscopie e lavorare per ridurre il più possibile i tempi di attesa e arrivare ad una percentuale che si avvicini al 100%”.