Finti carabinieri convincono un 69enne a svuotare anche la cassetta di sicurezza con gioielli e sterline: arrestati
- Postato il 9 ottobre 2026
- Argomento
- Di Genova24
- 0 Visualizzazioni
- 2 min di lettura
Generazione sintesi AI in corso…
Genova. Ennesima truffa sventata dalla squadra mobile di Genova ma ciò che più colpisce in questo casa e l’abilità dei truffatori che sono riusciti a convincere un uomo di 69 anni addirittura a recarsi in banca e svuotare la cassetta di sicurezza per poi consegnare il tutto al solito finto carabiniere.
Questa volta i truffatori, arrivati ancora una volta dalla Campania, hanno gestito la truffa in videochiamata. Il finto maresciallo con la solita tecnica della rapina effettuata con l’auto del malcapitato e con la necessità di verificare che ori e gioielli e denaro di sua proprietà non ne fossero il bottino, hanno detto a un 69enne di attendere l’arrivo della collega.
Lui ha spiegato che a casa aveva solo 1900 euro e che ava anche degli ori e delle sterline d’oro ma li teneva nella cassetta di sicurezza. E’ stato convinto dal truffatore a prendere l’auto per arrivare alla sua banca, svuotare la cassetta e portare tutto a casa. E a mettere il denaro, 56 sterline d’oro e altri gioielli per 400 grammi di oro su un panno.
Poi hanno detto a lui e alla moglie di andare a lavarsi le mani: “Dovete contare fino a 30 prima di tornare nella stanza”. E quando la coppia è tornata truffatori e ori si erano dileguati.
Ma la squadra mobile, diretta da Carlo Bartelli e Antonino Porcino, stava tenendo d’occhio quell’auto arrivata dal sud Italia già dalla mattina. Con a bordo tre persone stava risalendo la strada per il monte Fasce. Poi l’hanno persa di vista, ma al pomeriggio si hanno rivisti che tornavano in zona Principe.
Non sapevano ancora nulla della truffa che si era appena consumata. Ma hanno visto che due di loro, un uomo e una donna, sono entrati in un hotel mentre il terzo con un grosso borsone stava andando alla fermata del Flixbus. Così l’hanno bloccato e hanno trovato il bottino. A quel punto hanno fermato anche i complici che erano ancora in albergo. E grazie ai loro telefoni hanno individuato la vittima e hanno ricostruito la vicenda. Soldi, sterline e gioielli sono stati restituiti alla coppia. I tre sono stati arrestati in quasi flagranza di reato. La pm Francesca Rombolà chiederà per loro la custodia cautelare in carcere.