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Finisce la scuola e gli italiani sono pronti alle vacanze: ecco come viaggeranno e le mete preferite

  • Postato il 10 giugno 2026
  • Notizie
  • Di SiViaggia.it
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Finisce la scuola e gli italiani sono pronti alle vacanze: ecco come viaggeranno e le mete preferite

Finalmente le meritate vacanze: la campanella della scuola è suonata e gli studenti italiani sono pronti finalmente a rilassarsi e con loro genitori, nonni e famiglie. Mentre c’è chi si sta preparando agli esami di maturità c’è anche chi è già pronto a partire e, stando ai numeri che Federalberghi ha commissionato a Tecnè, questo giugno 2026 porterà sulle strade, nei treni e negli aeroporti italiani qualcosa come 16 milioni di persone.

L’indagine, condotta tra il 28 maggio e il 1° giugno su un campione di 4.000 adulti italiani, restituisce un quadro preciso di come il Paese si prepara alla prima vera fuga stagionale. Un movimento che vale 7,5 miliardi di euro e che, secondo il presidente di Federalberghi Bernabo Bocca, ha una caratteristica ben precisa: è familiare, organizzato, e per nulla improvvisato.

Di questi 16 milioni, quasi 5 sono minorenni (4,9 milioni, per la precisione). Numeri che confermano come la fine dell’anno scolastico sia, di fatto, il vero via dell’estate italiana.

Vacanze di fine scuola 2026: i dati

I dati condivisi spiegano che il 22,3% degli italiani sceglie di aspettare le fine delle scuole per partire e punta soprattutto all’uso dell’auto per il 73,9% mentre il 17% utilizzerà un aereo e solo il 3,1% del trasporto marittimo.

Le partenze si concentrano nella prima metà del mese. Il 54,3% dei viaggiatori sarà già a destinazione entro il 15 giugno, il che trasforma la seconda settimana del mese in un momento di traffico sostenuto su autostrade e aeroporti. Chi pianifica in anticipo, lo sa.

La durata media del viaggio si attesta sui 6 giorni, con una spesa pro capite di 468 euro comprensiva di tutto: trasporto, alloggio, cibo, divertimenti. Non è una vacanza da grande budget, ma è una vacanza vera.

Come viene distribuita quella spesa? La fetta più grossa va ai pasti, 29,5% del totale. Il viaggio in se’ assorbe il 23,5%, mentre l’alloggio si ferma al 18,6%. Lo shopping prende il 12,7%. Interessante notare come si mangi fuori più di quanto si dorma in hotel, segno che l’esperienza gastronomica è parte integrante del viaggio, non un accessorio.

Sulla scelta dell’alloggio, la casa di parenti o amici batte tutti: la sceglie il 32,6% dei viaggiatori. Poi arrivano hotel e villaggi turistici (26,3%), la casa di proprietà (15,7%) e i B&B (10%). Un mix che fotografa bene un certo modo italiano di viaggiare, tra la rete di relazioni familiari e l’offerta ricettiva tradizionale.

E chi non parte? Il 50,3% di chi resta lo fa per motivi economici. Un dato che vale la pena non dimenticare, mentre si celebrano i 16 milioni in movimento.

Le mete preferite

Il 90,7% di chi parte resta in Italia. E tra le destinazioni italiane, il mare la fa da padrone: lo sceglie il 50,3% dei viaggiatori. Quasi uno su due, quindi. Cifra che non stupisce a fine maggio, con le temperature che salgono e la voglia di tuffarsi che cresce di settimana in settimana.

Dietro al mare, con un distacco considerevole, si piazza la montagna al 19,8%. Poi le città d’arte, 18,9%, che tengono bene anche fuori dai picchi dell’alta stagione. Chiudono i laghi con il 5,7%, un dato in crescita che conferma come le destinazioni lacustri stiano conquistando un pubblico sempre più ampio. Chi sceglie di uscire dai confini punta principalmente alle capitali europee e destinazioni come Parigi, Barcellona, Londra o le coste greche raccolgono molto più interesse.

Autore
SiViaggia.it

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