Finale Ligure, minoranza all’attacco sugli eventi: “Malcontento delle associazioni, nessuna programmazione”
- Postato il 16 marzo 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Finale Ligure. La gestione degli eventi turistici tra i punti all’ordine del giorno dell’ultimo Consiglio comunale a Finale Ligure.
Dal Gruppo Misto è stata presentata una mozione, con la richiesta di spiegazioni e dettagli relativamente all’organizzazione delle manifestazioni e ai rapporti con alcune associazioni cittadine: “I molti proclami della campagna elettorale continuano inesorabilmente a rimanere lettera morta e a deludere sempre più finalesi. In tutti i settori. Il Turismo non fa eccezione. Anzi. Non c’è nulla di inedito, nessuna nuova identità, tutta la programmazione raccontata dall’assessore è in gran parte la medesima degli scorsi anni” affermano dalla minoranza consiliare.
“Il gran lavoro delle associazioni del territorio, che continuano ad essere protagoniste apprezzate dalla comunità, è poco supporto da parte dell’amministrazione. Un diffuso malcontento si sta manifestando in Città tra le attività dei commercianti ma l’assessore Firpo dice che tutto va benissimo e che lei sta lavorando tantissimo”.
“Ma ad oggi, che è metà marzo, non abbiamo la programmazione del periodo primaverile né tanto meno della stagione estiva. Non siamo riusciti a far dire all’assessore se ci sarà una nuova direzione artistica. Ci ha dichiarato che è soddisfatta dell’incarico all’arch. Grossi da 60 mila euro del 2025; lo ritiene congruo e sufficientemente giustificato. Per un incarico di tale importanza economica abbiamo raccontato al Consiglio che le uniche pezze giustificative sono state due pagine e mezzo di relazione descrittiva (nessuna fattura, nessun documento fiscale) e 57 pagine di fotografie. Un percorso talmente apprezzato dall’Assessore che non si farà più nel 2026” aggiunge l’opposizione finalese.
“La solita coerenza dell’attuale squadra di governo cittadino. L’assessore ha dichiarato che si farà qualcosa di nuovo con qualche professionista competente. Evviva la programmazione pluriennale. Si va avanti alla cieca, senza una visione, senza il rispetto per le associazioni del territorio, ma con tanta presunzione ed improvvisazione” conclude la minoranza.