Savona, stazione di posta in via De Amicis: 10 posti letto per i senza tetto, servizio al via da maggio

  • Postato il 20 marzo 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Generico marzo 2026

Savona. Sarà inaugurata entro aprile la stazione di posta di via De Amicis a Savona e i servizi saranno attivi da maggio. Qui ritornerà anche la mensa, spostata temponeamente in via Chiavella durante i lavori di ristrutturazione.

Questa novità per il quartiere Oltreletimbro è stata oggetto dell’incontro organizzato dal comitato di quartiere al quale hanno partecipato l’assessore al welfare Riccardo Viaggi, Emilio Goslino di Caritas, alcuni cittadini e Cristina Scaramuzza come portavoce di cento commercianti della zona.

Goslino ha spiegato come sarà organizzato: “Capisco che avere un servizio in casa è scomodo, ma se non ci fosse le persone ci sarebbero comunque. Il nostro obiettivo è gestire bene questo servizio, non credo attireremo più gente. La scorsa estate siamo arrivati ad avere in mensa 180 persone, un numero impensabile, e siamo stati costretti a chiudere per due settimane”. Sui bagni ha detto che sono stati ristrutturati e si valuta di aprirli come servizio pubblico. Qui tornerà la mensa, ci sarà il dormitorio con 10 posti letto (3 mesi + 3 rinnovabili, 6 per le donne) e la residenza fittizia. In totale a Savona ci sono 23 posti (dei quali 4 per le donne) a fronte di una popolazione di 60 persone senza fissa dimora.

Scaramuzza esprime la preoccupazione del quartiere: “Siamo molto attenti alla questione già da anni e collaboriamo da sempre con la Cartias per aiutare queste persone. A noi preme capire quello che cambierà nel quartiere e se siamo pronti. Serve sicurezza. Ad esempio servirebbero dei wc, spesso vediamo persone fare i loro bisogni davanti ai nostri negozi”.

Fanno eco i residenti che chiedono garanzie: “Dalla chiesa dormono sempre 10-12 persone che fanno di tutto. Bisogna aiutarli ma devono essere rispettosi di chi vive qui. Non dà fastidio il centro, ma se uno fa pipì in un angolo contro il muro”. E ancora: “La chiesa non può tollerare questa situazione, è un bivacco perenne“.

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Il Vostro Giornale

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