Nuovo regolamento per i porti di Savona e Vado: ecco cosa prevede

  • Postato il 17 marzo 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Porti Savona Vado

Savona/Vado Ligure. Entra nel vivo la piena applicazione del nuovo Regolamento di Sicurezza e dei Servizi Marittimi dei porti di Savona e Vado Ligure.

Il documento, costituito da 94 articoli e 500 pagine, emanato dalla Capitaneria di Porto – Guardia Costiera con l’Ordinanza n. 195/2025, aggiorna in modo sostanziale la precedente edizione del 2014, segnando, in termini di sicurezza, un passo fondamentale per la gestione del traffico e delle operazioni marittime nei sorgitori portuali di competenza.

Il nuovo impianto normativo nasce dall’esigenza di adeguare le regole di sicurezza (safety) alle profonde trasformazioni che hanno interessato gli scali del comprensorio portuale savonese nell’ultimo decennio: dall’arrivo delle navi da crociera, portacontainer e petroliere di ultima generazione e grandissime dimensioni, fino ai nuovi assetti infrastrutturali e cantieristici che interessano il bacino di Vado Ligure.

“Un armatore sceglie lo scalo anche per il livello di sicurezza e la velocità con cui vengono effettuale le operazioni”, sottolinea il comandante Matteo Lo Presti.

Il testo, frutto di un anno di lavoro, è stato condiviso con Autorità di Sistema Portuale, i terminalisti, servizi tecnico nautici, le associazioni di categoria e con i consulenti che quotidianamente operano in sinergia con l’Autorità marittima.

“Il nuovo Regolamento rappresenta uno strumento operativo vitale e moderno – sottolineano dalla Capitaneria -, il cui obiettivo primario è garantire che il costante sviluppo commerciale e turistico dei porti ricadenti nella giurisdizione del Compartimento Marittimo di Savona proceda di pari passo con i più elevati standard di sicurezza marittima e di salvaguardia dell’ambiente, offrendo certezze agli operatori e maggiore tutela per l’intera collettività”.

Il Regolamento verrà monitorato per un periodo di sei mesi dalla data della sua emanazione al termine del quale, previo confronto con tutti gli attori portuali interessati, si valuterà il suo
impatto sulla efficienza in termini di sicurezza ed operatività portuale ed eventuali modifiche.

Il testo integrale è disponibile sul sito istituzionale della Guardia Costiera di Savona, all’interno della sezione “Ordinanze”.

COSA PREVEDE

Sono state aggiornate le regole per l’ingresso, l’accosto, l’ancoraggio, la sosta e l’evoluzione delle unità navali maggiori, garantendo la necessaria operatività e sinergia con i servizi tecnico-nautici (Piloti, Rimorchiatori e Ormeggiatori).

Vengono ridefinite le prescrizioni di sicurezza per le attività sportive (pesca e canottaggio nel porto di Savona). Queste attività sono possibili solo quando non sono in corso manovre da parte delle navi commerciali.

Sono previste disposizioni più stringenti per la gestione e il conferimento dei rifiuti prodotti dalle navi, oltre a procedure ottimizzate per la prevenzione degli inquinamenti, in linea con le più recenti direttive europee.

Per quanto riguarda le navi cisterne è stato imposto lo sgancio rapido, durante il trasborco in caso di emergenza prima veniva attivata una procedura manuale, ora avviene automaticamente con il blocco del materiale all’interno.

E’ stata razionalizzata la disciplina inerente la sicurezza delle operazioni portuali riferite alla movimentazione delle varie tipologie merceologiche presenti nei sorgitori.

Sono state delimitate in modo chiaro le aree di sicurezza, dei divieti e delle interferenze tra le navi mercantili e le imbarcazioni da diporto, al fine di mitigare il più possibile il rischio di collisione negli specchi acquei promiscui. In caso di convivenza tra attività diverse hanno la precedenza quelle commerciali.

E’ stata definita l’area della rada (entro 2 miglia dalla costa) del Comprensorio portuale di Savona e Vado Ligure suddivisa in zone, ognuna delle quali è sottoposta a particolari limitazioni a tutela della sicurezza della navigazione.

Autore
Il Vostro Giornale

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