F1 | Toto Wolff sbotta: “Basta letterine anonime”, la Ferrari (e gli altri) nel mirino Mercedes
- Postato il 2 febbraio 2026
- Formula 1
- Di F1ingenerale
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Caso Power Unit, Toto Wolff sbotta e difende la Mercedes: “Non capisco perché i nostri avversari pensino più agli altri che a loro stessi”
Lettere anonime e meeting segreti, Toto Wolff non ci sta: la dura accusa ai rivali della Mercedes. L’austriaco difende l’operato del team di Brackley e si chiede se i rivali, troppo impegnati a cercare i segreti della sua Power Unit, non stiano sprecando energie. Tiene banco il tema dei rapporti di compressione, sul quale la FIA non sembra ancora aver dato una risposta chiara e che soddisfi tutte le parti.

Il regolamento tecnico del 2026 mette in chiaro risalto il ruolo delle nuove Power Unit. “Indovinare” il progetto giusto farà la differenza e — nonostante l’introduzione dell’ADUO — potrebbe garantire un vantaggio di lunga durata per il motorista in questione. Lo sanno bene Ferrari, Audi e Honda che, ormai da mesi, si chiedono se il vociferato trucco del rapporto di compressione non sia una violazione.
“Non capisco perché alcune squadre si concentrino più sugli altri e continuino a portare avanti una polemica su qualcosa che è molto chiaro e trasparente“, attacca Toto Wolff, direttore esecutivo della Mercedes. “La comunicazione con la FIA è stata positiva fin dall’inizio. Non riguarda solo il rapporto di compressione, ma anche altri aspetti. In quell’area specifica è molto chiaro cosa dicano i regolamenti“.
Lettere anonime e meeting segreti: la risposta della Mercedes
“Io dico a queste squadre: pensate al vostro lavoro — continua Toto Wolff — Continuano a organizzare incontri segreti, inviano lettere riservate e cercano di inventare modi di testare [la Power Unit] che semplicemente non esistono. Da parte nostra, stiamo cercando di minimizzare le distrazioni. Guardiamo più a noi stessi che agli altri, perché è abbastanza chiaro cosa dicano i regolamenti e cosa ci abbia detto la FIA“.
“Forse alcuni vogliono trovare scuse prima ancora di iniziare, quando le cose non vanno bene. Tutti devono fare il massimo, ma non è così che lavoriamo, specialmente quando ti è stato detto abbastanza chiaramente che va tutto bene. Se qualcuno vuole divertirsi creando distrazioni, è libero di farlo“.
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Foto Copertina: F1inGenerale / PitShots.com
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