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F1 | Sepang torna in calendario, ma l’incasso va al Bahrain: ecco chi gestisce i biglietti

  • Postato il 28 luglio 2026
  • Formula 1
  • Di F1ingenerale
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  • 3 min di lettura
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F1 | Sepang torna in calendario, ma l’incasso va al Bahrain: ecco chi gestisce i biglietti

La F1 torna a Sepang, ma a che prezzo: la Malesia di nuovo in calendario, ma chi decide i prezzi dei biglietti? Ecco la risposta.

Sepang è pronto a fare il suo clamoroso ritorno nel calendario di F1 il prossimo ottobre, ma a che prezzo? Dato che sarà il Bahrain, cancellato in precedenza insieme ad Arabia Saudita a causa delle tensioni in Medio Oriente, ad ospitare la gara, anche le decisioni a livello finanziario spetterà al suo governo.

Stando alle prime indiscrezioni fornite da The Straits Times, l‘amministratore delegato del tracciato malese, Azhan Shafriman Hanif, ha fatto luce sui retroscena organizzativi. Per il governo di Sepang, la scommessa resta altissima, con un indotto economico stimato che farebbe gola a chiunque.

Crediti: Sepang International Circuit

“Tutti i proventi della vendita dei biglietti torneranno in Bahrain, quindi non abbiamo il potere assoluto di decidere su determinate cose”, ha dichiarato Azhan ai giornalisti durante una conferenza stampa indetta nella capitale in data odierna. “Farò del mio meglio per negoziare un prezzo vantaggioso, forse un MyKad solo per i cittadini malesi, ma la decisione finale spetta al Bahrain perché sono loro a pagare la tassa per i diritti di organizzazione”, ha rivelato.

GP di Sepang, quanto ci costi?

Azhan ha inoltre chiarito che mentre il Bahrain pagherà la tassa sui diritti di organizzazione, il SIC condividerà i costi opzionali con il Bahrain, incluso la preparazione del circuito e l’allestimento dell’evento. Il costo operativo stimato è di circa 40 milioni di ringgit (12,7 milioni di dollari di Singapore), esclusa la tassa per i diritti di hosting.

Ha anche aggiunto che il solo costo dei diritti era stimato tra i 70 e gli 80 milioni di dollari (tra i 22,14 e gli 80 milioni di dollari di Singapore), con un costo complessivo per l’organizzazione dell’evento che potenzialmente superava i 300 milioni di ringgit malesi.

Visti i numeri, la Malesia ha grandi aspettative per il futuro, come evidenziato da Azhan stesso. Dal punto di vista economico, si può raggiungere un ricavato di 1 miliardo di ringgit malesi, grazie anche alla forte spinta del turismo e degli sponsor. Dal punto di vista tecnico, la pista è in ottime condizioni, ha assicurato Azhan, e non ci sarà bisogno di un nuovo asfalto, solo qualche intervento di ammodernamento.

Tuttavia, prima di pensare al futuro, il SIC rimane concentrato sull’organizzazione di questo evento il prossimo 4 ottobre. “Se riusciremo a conquistare la fiducia di tutte le parti interessate e a creare qualcosa di speciale, allora forse potremo guardare al futuro”, ha concluso Azhan.

Crediti immagine di copertina: Clive Mason / Getty Images

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