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F1 | Ferrari costretta a rallentare la SF-26: spunta un retroscena sul crollo in Ungheria

  • Postato il 29 luglio 2026
  • Formula 1
  • Di F1ingenerale
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F1 | Ferrari costretta a rallentare la SF-26: spunta un retroscena sul crollo in Ungheria

Spunta un retroscena sul GP d’Ungheria: Ferrari avrebbe modificato il setup della SF-26 per proteggere un problema di affidabilità

A distanza di pochi giorni dal Gran Premio d’Ungheria, emerge un retroscena che potrebbe spiegare perché la Ferrari abbia perso competitività proprio nel momento decisivo del weekend. Secondo quanto raccontato durante una diretta di AutoRacer, la Scuderia di Maranello sarebbe stata costretta a modificare il setup della SF-26 tra il venerdì e il sabato per gestire un potenziale problema di affidabilità emerso sulla monoposto di Charles Leclerc nelle FP1.

Si tratterebbe di un’analisi e non di una conferma ufficiale del team. Tuttavia, la ricostruzione aiuterebbe a spiegare il netto cambiamento di rendimento osservato tra le prove libere e le qualifiche.

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Crediti: Marco Talluto per F1inGenerale

Ferrari appare praticamente perfetta nella giornata di venerdì, favorita anche da temperature più basse e da condizioni del vento che avrebbero penalizzato maggiormente gli avversari. Dal sabato, invece, la SF-26 avrebbe progressivamente perso incisività.

Secondo l’analisi, il problema accusato da Leclerc nelle FP1 avrebbe spinto gli ingegneri a intervenire sull’assetto della vettura per proteggere l’affidabilità. Una scelta che, sempre secondo questa ricostruzione, avrebbe inevitabilmente sacrificato parte della prestazione assoluta.

L’analisi affronta anche un altro tema emerso dopo le qualifiche. Leclerc aveva spiegato che Mercedes e Red Bull sembravano aver aumentato sensibilmente la potenza della power unit tra venerdì e sabato. Tuttavia, osservando i dati disponibili, Ferrari continuava comunque a perdere velocità di punta già nelle prove libere del venerdì. Questo suggerirebbe che il vero cambiamento non fosse tanto legato alla gestione del motore, quanto alle modifiche apportate al setup della SF-26.

L’effetto sarebbe stato evidente soprattutto nel comportamento della monoposto. Ferrari avrebbe mantenuto un solo vero punto di forza nel terzo settore, quello più guidato, mentre avrebbe perso competitività nelle sezioni centrali del tracciato, dove servivano maggiore inserimento e una vettura più reattiva.

Sempre secondo AutoRacer, senza queste modifiche la Ferrari avrebbe potuto giocarsi concretamente la pole position. Hamilton, ad esempio, con un secondo tentativo completamente pulito in Q3 avrebbe avuto il potenziale per recuperare quel margine minimo che lo ha separato da Lando Norris. Resta però una ricostruzione basata su elementi tecnici e analisi dei dati, in attesa di eventuali conferme ufficiali da parte della Scuderia di Maranello.

Leggi anche: F1 | Ferrari, Leclerc o Hamilton: le statistiche dicono chi può lottare per il Mondiale

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Crediti immagine di copertina: Marco Talluto per F1inGenerale.com

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