F1 | Red Bull ha rischiato di non tornare in pista nei test dopo l’incidente di Hadjar: la rivelazione di Mekies

  • Postato il 31 gennaio 2026
  • Formula 1
  • Di F1ingenerale
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Red Bull ha rischiato di non scendere in pista nei test di Barcellona: Mekies evidenzia le difficoltà dopo l’incidente di Hadjar

Sono terminate le giornate di attività a Barcellona con il team di Milton Keynes che ha rischiato di chiudere in anticipo il programma previsto. Laurent Mekies ha analizzato le sessioni senza nascondere che l’incidente di Hadjar ha costretto la Red Bull ad un lavoro extra per tornare in pista nei test.

F1 | Red Bull ha rischiato di tornare in pista nei test dopo l'incidente di Hadjar: la rivelazione di Mekies
Crediti: Red Bull Racing

Alla fine i meccanici sono riusciti a riparare il danno al posteriore della RB22. Max è riuscito a prendere parte alla giornata di ieri percorrendo 118 giri. Sulla monoposto è presente il motore prodotto per la prima volta da Red Bull Powertrains e per questo motivo era fondamentale effettuare il maggior numero di chilometri possibili.

Sicuramente sono stati raccolti dei riscontri importanti sull’affidabilità. Adesso i dati verranno analizzati e in Bahrain il focus verrà posto principalmente sulle prestazioni.

Mekies analizza i test della Red Bull

Il Team Principal della Red Bull, Laurent Mekies, ha raccontato i retroscena dopo l’incidente di Hadjar nei test. Il lavoro del team ha rischiato di essere compromesso, ma alla fine la RB22 è tornata in pista nell’ultima giornata. L’errore di Isack è arrivato in condizioni da bagnato con il francese che è andato contro le barriere dopo aver cambiato le full wet con le intermedie.

“Isack è uscito di pista alla fine della giornata, in condizioni molto difficili e con ancora molti aspetti da sistemare dal punto di vista della vettura. È stato sfortunato, ma sono cose che succedono, e l’episodio è arrivato dopo una giornata molto positiva per lui il lunedì”, ha sottolineato Mekies.

“È stato un lavoro incredibile da parte della squadra in pista e di quella al Campus riuscire a rimettere la RB22 in pista per venerdì.  Ci sono state notti molto lunghe per assicurarci di avere un terzo giorno di attività.

Comunque il team è riuscito a portare a casa diverse informazioni importanti, con l’incidente che era arrivato solamente nel finale della giornata di martedì: “Il numero di giri completati da Isack e lo sviluppo e l’apprendimento che lui e il team hanno ottenuto non possono essere sottovalutati.

I riscontri sull’affidabilità

La Power Unit prodotta con il sostengo di Ford è riuscita a percorrere un elevato numero di giri. I primi feedback sono anche oltre le aspettative. La conferma dell’affidabilità arriva anche dalla Racing Bulls che monta lo stesso motore.

“Per quanto riguarda ciò che ci aspettavamo dalla power unit in questi primi tre giorni, posso solo sottolineare quanto siamo orgogliosi di tutti quelli che hanno lavorato alla base e che ci hanno consegnato questa PU“, ha dichiarato. “Abbiamo moltissimo da portarci a casa da questa settimana e l’esperienza di Max ci aiuterà a plasmare la preparazione per il Bahrain e per il prosieguo della stagione”.

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Crediti immagine di copertina: Red Bull Racing

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