F1 | Pirelli costretta a una scelta estrema per il GP del Bahrain in Malesia
- Postato il 29 luglio 2026
- Formula 1
- Di F1ingenerale
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Pirelli era già pronta al GP del Bahrain a Sepang: “Ci saremmo basati sui dati del 2017” come si organizzerà per il cambio calendario di F1?
L’ufficialità del ritorno di Sepang nel calendario della Formula 1 2026, dove ospiterà il GP del Bahrain dal 2 al 4 ottobre, ha risolto uno dei principali interrogativi logistici della seconda parte della stagione. Una decisione che coinvolge direttamente anche Pirelli, chiamata a preparare gli pneumatici per un circuito che manca dal Mondiale ormai dal 2017.
Durante il weekend del Gran Premio d’Ungheria, quando l’annuncio non era ancora arrivato, il direttore Motorsport di Pirelli Dario Marrafuschi aveva già spiegato quale sarebbe stato il piano dell’azienda nel caso in cui la Formula 1 avesse scelto proprio la Malesia.
Marrafuschi aveva spiegato che, pur non essendoci ancora una conferma ufficiale, Pirelli aveva già individuato il punto di partenza per la scelta delle mescole. “Non avevamo ancora iniziato a lavorarci perché non c’erano comunicazioni ufficiali. Però ricordo bene che l’ultima gara in Malesia è stata nel 2017 e noi eravamo presenti ogni anno dal 2011. Abbiamo quindi una buona base storica.”
Sepang torna in F1, ma Pirelli come si organizzerà?
Secondo il responsabile italiano, il riferimento corretto sarebbe stato proprio il 2017. “Quello fu il primo anno con gli pneumatici più larghi e il bilanciamento tra gomme e vetture era abbastanza simile a quello attuale. Per questo motivo avremmo scelto le mescole prendendo come riferimento il 2017, non il 2016 o gli anni precedenti.”
Uno degli aspetti più delicati riguarda invece le condizioni dell’asfalto di Sepang. Marrafuschi aveva spiegato che, con tempi così ristretti, Pirelli non avrebbe avuto la possibilità di inviare tecnici in Malesia per effettuare nuove misurazioni. “Se la scelta fosse ricaduta sulla Malesia, non credo avremmo avuto il tempo di mandare qualcuno a controllare il manto stradale. Dobbiamo preparare i materiali il prima possibile.”
Un’altra sfida sarà quella logistica. Con l’ufficializzazione arrivata a poco più di due mesi dall’evento, Pirelli dovrà spedire gli pneumatici via aerea. “Se si va in Malesia non ci sarà il tempo necessario per utilizzare il trasporto via mare. Gli pneumatici dovranno essere spediti in aereo.”
Marrafuschi ha inoltre spiegato che il preavviso necessario varia sensibilmente in base al continente. “Per una gara europea servono almeno sette settimane. Nei casi più complessi, soprattutto per gli eventi oltreoceano, possono servirne fino a quindici.”
Come si organizza la F1 da un punto di vista logistico?
Il manager di Pirelli ha sottolineato come la produzione delle gomme richieda tempi tecnici che non possono essere compressi oltre un certo limite. “Sette settimane sarebbero davvero il minimo. Dobbiamo preparare i materiali, produrre gli pneumatici, effettuare tutti i controlli qualità e poi organizzarne il trasporto.” Per questo motivo l’azienda aveva già informato Formula 1 e FIA delle proprie esigenze logistiche, predisponendo anche scenari alternativi nel caso in cui il calendario fosse cambiato all’ultimo momento.
Durante la stessa conferenza è stato chiesto anche quale sarebbe la situazione nel caso in cui la Formula 1 fosse costretta a disputare una gara a Imola nel mese di dicembre, ipotesi emersa nelle ultime settimane come possibile piano B per il finale di stagione.
Marrafuschi ha rassicurato tutti. “Possiamo basarci su quanto visto nei test di Barcellona. Sarebbe una situazione simile. Non è l’ideale, ma non ci preoccupa dal punto di vista della sicurezza. L’unica cosa per cui non siamo pronti è… la neve.”
Con l’ufficialità di Sepang, uno dei tasselli del calendario 2026 è ormai definito. Resta invece ancora da capire se gli ultimi Gran Premi previsti in Qatar e Abu Dhabi potranno disputarsi regolarmente oppure se la Formula 1 dovrà ricorrere nuovamente ai propri piani alternativi.
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