F1 | Leclerc rivela il vero limite della Ferrari: “Non riesco ancora a guidarla come vorrei”
- Postato il 21 luglio 2026
- Formula 1
- Di F1ingenerale
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Leclerc ammette: “Non sono ancora al livello che voglio”, poi spiega cosa manca alla Ferrari per lottare con la Mercedes in F1
Le ultime due gare di F1 hanno segnato una netta inversione di tendenza per Charles Leclerc e la sua Ferrari. Dopo la vittoria a Silverstone e il secondo posto conquistato nel Gran Premio del Belgio, il pilota della Ferrari sembra aver ritrovato il feeling con la SF-26. Eppure, il monegasco ritiene di essere ancora lontano dalla versione migliore di sé.
Al termine della gara di Spa-Francorchamps, Leclerc ha spiegato di aver compiuto un importante passo avanti nella comprensione della monoposto, pur ammettendo che esistono ancora alcuni limiti che gli impediscono di guidare in maniera completamente naturale.

Leclerc fa passi avanti, ma ancora non è soddisfatto
Dopo un periodo complicato tra Monaco, Canada e Barcellona, durante il quale aveva faticato soprattutto in frenata e nella gestione del bilanciamento della vettura, Leclerc ha trovato una nuova direzione di lavoro analizzando i dati della Ferrari durante il weekend di Silverstone.
Una scoperta che gli ha permesso di modificare il proprio stile di guida e ottenere risultati immediati, culminati con la vittoria in Gran Bretagna e il podio di Spa. Nonostante ciò, il pilota Ferrari ritiene che ci sia ancora margine di miglioramento. “Sono sicuro di aver fatto un passo avanti. Ma sono arrivato al livello al quale voglio esprimermi? Non ancora.”
Leclerc ha spiegato che la SF-26 continua a richiedere alcuni adattamenti da parte sua, impedendogli di guidare in modo completamente istintivo. “Ci sono ancora alcune caratteristiche della vettura alle quali devo adattarmi. Non riesco ancora a guidare in maniera del tutto naturale e questo mi fa perdere qualcosa in alcune fasi della gara.”
Cosa manca a Leclerc per estrarre il massimo dalla Ferrari SF-26?
Per questo motivo il lavoro con gli ingegneri proseguirà anche nelle prossime settimane. “Ci sono ancora aspetti su cui devo lavorare per migliorare. Però il passo avanti c’è stato e di questo sono molto soddisfatto.”
Nonostante i risultati incoraggianti, il monegasco preferisce non sbilanciarsi in vista delle prossime gare. Secondo il pilota Ferrari, le monoposto di questa generazione sono estremamente sensibili ai dettagli e basta pochissimo per cambiare completamente il livello di competitività da un weekend all’altro.
“Continuerò ad affrontare una gara alla volta. Con queste vetture è molto difficile pensare che, se un weekend va bene, anche quello successivo sarà allo stesso livello, perché tutto dipende da dettagli davvero molto piccoli.”
Leclerc ha infine evidenziato una delle maggiori difficoltà delle monoposto del nuovo regolamento tecnico. “Con il modo in cui devi guidare queste vetture non hai mai la certezza di ottenere lo stesso comportamento da un giro all’altro, soprattutto nella gestione dell’energia. Ed è probabilmente questa la parte più frustrante.”
Parole che mostrano come, nonostante i progressi della Ferrari e i risultati delle ultime settimane, Leclerc ritenga che il potenziale della SF-26 non sia stato ancora completamente espresso. Un segnale positivo per il Cavallino, ma anche la conferma che il lavoro di sviluppo e di adattamento è tutt’altro che concluso.
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