F1 | Il trucco scoperto da McLaren che può essere la svolta sulle monoposto 2026
- Postato il 2 febbraio 2026
- Formula 1
- Di F1ingenerale
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McLaren ha già studiato un trucco per le nuove monoposto di F1 2026: ritorna il rake e ci sarà più libertà di sfruttarlo
La nuova generazione di monoposto di F1, in arrivo nel 2026, potrebbe riportare in primo piano uno dei concetti aerodinamici più discussi del passato recente. Secondo McLaren, il regolamento offrirà maggiore libertà di intervento sull’assetto della vettura, in particolare sul ritorno del cosiddetto rake, ovvero la configurazione con l’anteriore più basso rispetto al posteriore.
Il rake era una caratteristica costante delle vetture tra il 2017 e il 2021. In quel periodo, molte squadre sfruttavano questa filosofia per aumentare il carico aerodinamico e migliorare le prestazioni complessive. Con l’introduzione delle monoposto a effetto suolo nel 2022, i fondi piatti e i tunnel Venturi hanno però limitato fortemente questa possibilità.
Con le regole 2026, la Formula 1 si sposterà verso una soluzione intermedia. Non un ritorno completo al passato, ma nemmeno una prosecuzione pura dell’era ground effect.

McLaren ha individuato una particolarità sulle monoposto di F1 2026
A spiegare il punto di vista McLaren è stato Mark Temple, performance technical director del team di Woking, intervenuto ai media specializzati. “Dal punto di vista delle caratteristiche aerodinamiche del 2026, siamo in una zona intermedia. Non è né il concetto pre 2022, né quello delle vetture a effetto suolo, e nemmeno una via di mezzo perfetta”, ha spiegato.
Secondo Temple, le nuove monoposto saranno meno sensibili alle variazioni di altezza da terra rispetto al passato recente. “Ci sarà meno sensibilità estrema rispetto ad altri anni e questo darà più libertà nel manipolare l’assetto della vettura per influenzarne il comportamento, senza per forza perdere prestazione”.
Il dirigente McLaren ha comunque sottolineato che i principi fondamentali della Formula 1 resteranno invariati. “È sempre una F1. Contano la power unit, l’aerodinamica e il modo in cui si sfruttano le gomme. Questi restano i principali fattori di prestazione”.
Allo stesso tempo, Temple avverte che alcune parti del nuovo regolamento renderanno il lavoro degli aerodinamici più complesso. “Ci sono aspetti che rendono l’aerodinamica più difficile da prevedere in pista. Siamo all’inizio di un nuovo ciclo regolamentare e questo rende tutto meno lineare”.
Il ritorno del rake, anche se in forma meno estrema, apre scenari interessanti sul piano tecnico. Secondo McLaren, la maggiore libertà concessa dal regolamento potrebbe premiare i team capaci di trovare il giusto compromesso tra assetto, aerodinamica e gestione delle gomme. Un dettaglio che, in un contesto di regolamento completamente nuovo, potrebbe fare la differenza sin dalle prime gare del 2026.
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