F1 | Tra affidabilità e tempi già buoni: ecco perché Ferrari può sorridere dopo i test di Barcellona

  • Postato il 1 febbraio 2026
  • Formula 1
  • Di F1ingenerale
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Al termine dei test di Barcellona, un volto noto di Sky ha commentato la prestazione della Ferrari, spiegando cosa c’è di buono in vista del Bahrain in termini di affidabilità motore e tempi sul giro.

C’era molta attesa sulla Ferrari durante i testi di Barcellona. Non tanto per poter già avere un’idea sul livello della SF-26, quanto per valutare il lavoro svolto a Maranello in termini di Power Unit. Come sappiamo, infatti, il nuovo regolamento ha apportato modifiche sostanziali sul motore, con le scuderia che erano preoccupate in ottica affidabilità.

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Al termine dei test di Barcellona, un volto noto di Sky ha commentato la prestazione della Ferrari, spiegando cosa c’è di buono in vista del Bahrain in termini di affidabilità motore e tempi sul giro – Foto: Ferrari

Perché la Ferrari può sorridere dopo i test di Barcellona

E invece al Montmelò, almeno per quanto riguarda i top team, i problemi avuti in tal senso sono stati marginali e in alcuni casi del tutto assenti. Un aspetto sottolineato anche da Matteo Bobbi, volto noto della squadra di Sky Sport F1, durante uno dei suoi ultimi video pubblicati su YouTube. “La Ferrari, con 432 in generale e 170 in una giornata, è il secondo team che è riuscito a compiere più giri. Per quanto riguarda la Power Unit, i chilometri percorsi sono 4.578, quindi circa 500 km in meno soltanto rispetto alla Mercedes. Questo è un dato molto importante, perché in questa fase la cosa fondamentale, soprattutto per i motoristi, era riuscire ad avere affidabilità. Tema assolutamente non banale perché è tutto assolutamente nuovo. Era quindi davvero importante riuscire a girare“, ha dichiarato l’ex pilota.

Inoltre, mi sembra che la Rossa sia arrivata molto molto ben preparata e ripeto: non era assolutamente banale. Era già preparata a Fiorano e si è confermata molto ben preparata anche a Barcellona. Non hanno avuto problemi principali: quelli che hanno avuto sono stati minori e risolvibili in poco tempo. La macchina ha girato con continuità e nell’ultimo giorno hanno voluto un pochettino provare ad andare a scannerizzarla anche in modalità un po’ più spinte. Questo non significa che la Ferrari dell’ultimo giorno fosse già in modalità qualifica, però sono riusciti ad alzare un po’ l’asticella, ed è importante capire come la macchina si comporta quando la porti un attimo più vicino al limite“, ha poi aggiunto Bobbi.

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Foto: Ferrari

Il commentatore di Sky, che ritroveremo protagonista durante la diretta dei test in Bahrain, ha poi commentato i primi riferimenti cronometrici ottenuti a Barcellona. “Per quanto riguarda i tempi, secondo me, un po’ di tutti quelli là davanti, sono molto buoni. Onestamente non mi aspettavo andassero così forte da subito. Se calcoliamo che durante le prove libere del Gran Premio di Barcellona il primo tempo era intorno all’1’13”6 – 1’13”7, i tempi che hanno fatto sono già molto rapidi, considerando che non erano sicuramente in modalità spinta massima, le condizioni ambientali non erano ideali e faceva molto freddo”.

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Fonte dell’immagine usata come copertina dell’articolo: Scuderia Ferrari

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