F1 | Il motore Mercedes fa ancora discutere: la FIA riflette su come evitare reclami immediati
- Postato il 31 gennaio 2026
- Formula 1
- Di F1ingenerale
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Anche dopo i test di F1 a Barcellona, la Mercedes ha convinto nelle prestazioni. La FIA studia come evitare reclami per il motore.
Anche dopo i test di Barcellona, la Mercedes si conferma il team per eccellenza da tenere sott’occhio. Il team ha concluso il maggior numero di giri senza intoppi, mostrando la grande affidabilità del motore che tanto ha fatto discutere. Ora la FIA va alla ricerca di compromessi che possano evitare reclami da parte degli altri team.

I primi segnali da Barcellona
I test di Barcellona, seppur poco indicativi nel complesso ha comunque fornito indicazioni incoraggianti sul fronte dell’affidabilità. I principali motoristi hanno accumulato chilometraggi importanti, allontanando i timori legati a problemi strutturali.
Mercedes, con tre squadre, ha completato 1.134 giri, Ferrari, sempre con tre team, si è fermata a 991 tornate e infineil gruppo Red Bull Powertrain Ford ha raccolto dati in 624 giri. Più in difficoltà, invece, le due nuove arrivate, Audi e Honda.
Il nodo del rapporto di compressione e il rischio reclami
Anche dopo i primi segnali in pista, la questione dei motori resta uno dei temi più delicati alla vigilia del nuovo ciclo regolamentare. Al centro del dibattito c’è il rapporto di compressione della power unit Mercedes.
Nikolas Tombazis, responsabile tecnico FIA per le monoposto, ha chiarito la posizione della Federazione. “Non vogliamo assolutamente che il campionato inizi e le persone interpretino i regolamenti in modi leggermente diversi”.
“Credo sia giusto dire che ci sono aree in cui le regole non sono chiare a tutti. L’obiettivo principale è assicurarsi che la questione venga risolta in modo definitivo e assoluto prima della prima gara, in modo da non avere ulteriori discussioni. Stiamo ancora lavorando su quale potrà essere la soluzione”.
Il possibile vantaggio tecnico Mercedes e le soluzioni
Il vantaggio Mercedes sarebbe calcolato in circa due decimi e la FIA ha già dato un via libera preliminare alla soluzione. Tuttavia gli altri motoristi chiedono garanzie formali sulla piena legalità in ogni condizione di utilizzo.
Come riporta Motorsport.com Italia, le ipotesi per evitare malcontenti e reclami già da Melbourne sono diverse, ma tutte di difficile realizzazione.
L’ipotesi principale sarebbe consentire un intervento sul motore endotermico per ridurre il divario da Mercedes prima della verifica delle potenze prevista dall’ADUO al sesto GP, eventualmente anche fuori dai vincoli di spesa.
Un’alternativa sarebbe limitare la portata energetica del carburante Petronas fornito a Mercedes, ricalcando il precedente del 2019 con l’introduzione del secondo flussometro FIA, ma senza dati certi su cui misurare l’eventuale vantaggio. La terza ipotesi prevederebbe infine una richiesta di autocertificazione a Brixworth, con l’impegno formale a dichiarare la piena conformità della power unit in ogni condizione di utilizzo.
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