F1 | I segreti dell’aerodinamica delle nuove monoposto 2026: l’analisi e il confronto tra nuova e vecchia generazione

  • Postato il 11 gennaio 2026
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  • Di F1ingenerale
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Le monoposto 2026 avranno una veste aerodinamica interamente rivista: più corte e strette, addio ai canali Venturi e spazio alle nuove ali mobili. Tutto quello che c’è da sapere sulle nuove Formula 1.

Manca sempre meno al giorno in cui i team toglieranno i veli alle nuove monoposto 2026, che vedremo in pista, seppur senza copertura mediatica, nei primi test in Spagna tra due settimane. Le novità del nuovo regolamento tecnico sono tantissime e, con la nuova stagione che sta per iniziare, andiamo a vedere quali saranno le principali sul fronte aerodinamico.

Le nuove monoposto saranno più piccole e leggere: più corte di 20 cm e più strette di 10. L’obiettivo è tornare a vetture più maneggevoli e agili, per facilitare i sorpassi e migliorare l’azione in pista. Il secondo obiettivo della FIA è quello di semplificare la veste aerodinamica delle monoposto, così da ridurre il carico aerodinamico e rendere la scia generata più pulita, sempre a vantaggio delle monoposto che seguono in un duello ravvicinato.

Addio ai canali Venturi, si torna al fondo piatto

La prima grande novità riguarda la zona del fondo. Spariranno infatti i complessi canali Venturi a favore del ritorno del fondo piatto, che ha fatto la sua ultima apparizione nel 2021.

effetto suolo monoposto 2026
Foto: Qvist Designs

Le monoposto torneranno quindi a produrre la maggior parte del carico aerodinamico attraverso le ali. Questa scelta permetterà ai team di lottare meno con le altezze da terra, che tanto hanno influenzato le prestazioni nell’era a effetto suolo. Vedremo dunque auto meno sensibili alle variazioni di altezza e con assetti rake, cioè con il retrotreno lievemente più rialzato rispetto all’avantreno. Il fondo genererà comunque carico aerodinamico, ma in misura notevolmente inferiore rispetto al passato.

Arriva l’aerodinamica attiva

La novità che ha fatto più scalpore è l’introduzione dell’aerodinamica attiva sulle ali anteriori e posteriori. Le ali anteriori saranno notevolmente più strette, passeranno da quattro a tre flap e il footplate degli endplate avrà una larghezza quasi pari a quella dello pneumatico. Il posteriore, invece, verrà semplificato: i flap passeranno da due a tre, con un ritorno alle forme squadrate e ai tagli netti che avevamo lasciato nel 2021.

monoposto 2026 aerodinamica
Foto: Qvist Designs

Sia all’anteriore che al posteriore, gli ultimi due flap saranno mobili: nelle zone designate dalla FIA potranno essere utilizzati dai piloti in qualsiasi condizione, a differenza del DRS, che verrà sostituito dalla modalità overtake. L’ala anteriore è disegnata per favorire l’inwash, cioè costringere i team a indirizzare i flussi d’aria verso l’interno, a vantaggio di un rilascio di aria più pulita per gli inseguitori. L’introduzione dell’aerodinamica attiva non è dovuta solo alla sostituzione del DRS, ma a necessità tecniche: ridurre i consumi delle nuove power unit e limitare lo strisciamento del fondo contro l’asfalto.

Forme più semplificate, ma tante soluzioni del passato verranno riprese

Nel corpo vettura ci sono altre importanti novità. Il ritorno del fondo piatto implica l’eliminazione dell’ingresso dei canali Venturi, ora ridimensionati e con una portata d’ingresso ridotta. Tornano i famosi bargeboards, ma sicuramente non vedremo soluzioni estreme come quelle del 2021. Saranno notevolmente semplificati e la loro funzione sarà quella di raccogliere il flusso turbolento proveniente dalla ruota anteriore e pulirlo, per indirizzarlo verso il retrotreno.

La zona delle pance non sarà molto diversa da quella vista nelle passate stagioni: c’è da aspettarsi un disegno simile a quello introdotto da Red Bull, con una bocca dei radiatori a labbro rovesciato e un sottosquadro ampio per generare il massimo carico aerodinamico. Anche nella zona del cofano motore vedremo soluzioni che hanno fatto scuola nell’era dell’effetto suolo.

monoposto 2026 aerodinamica
Foto: Qvist Designs

Al retrotreno il diffusore sarà ovviamente ridotto nelle dimensioni, dal momento che il fondo lavorerà meno rispetto al passato: una zona che sarà comunque interessante, poiché il regolamento prevede la presenza di dispositivi aerodinamici attorno ai gruppi ruota.

Il nuovo regolamento tecnico si prospetta estremamente interessante e porterà a tantissime differenze e interpretazioni progettuali da parte dei team, che col tempo andranno a convergere, proprio come avvenuto nell’era dell’effetto suolo. Si entra dunque in uno dei mondiali più attesi e incerti della storia recente, con l’obbligo per la Formula 1 di restituirci uno sport più emozionante dopo le delusioni degli ultimi anni.

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Foto in copertina: Qvist Designs

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