F1 | Ferrari, la confessione di Vasseur: “Troppa paura, così buttavamo via 2 decimi a gara”
- Postato il 13 maggio 2026
- A Tc
- Di F1ingenerale
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Frédéric Vasseur racconta la rivoluzione imposta dal suo arrivo in Ferrari: “In F1 tutti devono contribuire alla performance di squadra”
La Ferrari ha vissuto un netto cambio di mentalità dall’arrivo di Frédéric Vasseur. L’ingegnere francese ha preso le redini di una scuderia sempre sulla difensiva, poco propensa al rischio e all’aggressività. Negli anni, è riuscito a trasformare questo modo di fare, spingendo Maranello fino a diventare nuovamente faro di innovazione: “Se qualcuno vuole proporre qualcosa, lo faccia. Non rimproveriamo chi ha delle idee“.

Da quando Frédéric Vasseur ha varcato i cancelli di Maranello, il cambiamento più radicale in casa Ferrari non è avvenuto nella galleria del vento, ma nella testa degli uomini in Rosso. In una recente intervista a The Race, il team principal ha svelato i retroscena di un profondo mutamento psicologico, sradicando un approccio che lui stesso ha definito “troppo conservativo“.
Al suo arrivo, il francese ha trovato una squadra che tendeva a giocare troppo sul sicuro. “Non è che ci fosse una cultura della paura o dell’incolpare qualcuno, ma forse si stava un po’ troppo sulla difensiva“, confessa l’ingegnere transalpino. Questa prudenza estrema si traduceva in tempo perso in pista: “La prima cosa che mi ha scioccato è stato il divario che avevamo su ogni singolo aspetto, solo perché non volevamo esporci“.
Ferrari, con Vasseur un nuovo modello di lavoro
La somma di tante piccole cautele creava una zavorra invisibile ma pesante: “Aggiungere un chilo in più [per stare sicuri col limite], mezzo litro di carburante in più, aprire un po’ di più le pance… alla fine della fiera, quando metti tutto sul tavolo, perdevamo due decimi“. Vasseur è cristallino su questo punto: “Il margine-zero non esiste. Ma tra zero e due decimi c’è un decimo. E se consideri che la media tra noi e chi ci precedeva l’anno scorso era di tre centesimi, è facile immaginare l’impatto di quel decimo sulla stagione“.
Oggi, la direttiva a Maranello è una sola: osare. Insieme a figure chiave come Loic Serra, il team principal sta martellando la squadra affinché ogni dipendente si senta parte della performance di gruppo. La paura di fallire è stata bandita dal reparto corse: “Il messaggio è che dobbiamo spingere su tutto, tutti i giorni, dicendo: ‘non siate timidi’. Se avete qualcosa da proporre, siate aperti. Non biasimiamo mai nessuno se propone un’idea e non funziona“.
I risultati di questa audacia ritrovata iniziano a concretizzarsi: “Avete visto alcuni esempi sulla vettura, e altri ne arriveranno“.
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Foto Copertina: F1inGenerale.com / PitShots.com
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