F1 | Ferrari, il paradosso della SF-26 EVO: Steiner svela perché 11 aggiornamenti non bastano
- Postato il 10 maggio 2026
- Formula 1
- Di F1ingenerale
- 0 Visualizzazioni
- 3 min di lettura
Nonostante il pacchetto massiccio di novità portato a Miami, Ferrari continua a scontrarsi con una serie di criticità croniche
Il weekend di Miami doveva rappresentare un primo punto di svolta per la stagione 2026 della Ferrari. Il team di Maranello si è presentato in Florida con una vera e propria versione “EVO” della SF-26, forte di un pacchetto di ben 11 aggiornamenti mirati a correggere le carenze viste nei primi tre appuntamenti iridati.
Tuttavia, tra il contatto iniziale che ha coinvolto Hamilton e Colapinto e la sbavatura finale di Charles Leclerc, il Cavallino Rampante ha raccolto meno di quanto sperato, riaccendendo il dibattito sulla reale consistenza della vettura aggiornata.
A scattare una fotografia lucida e impietosa della situazione è stato Guenther Steiner. Intervenuto nel podcast The Red Flags, l’ex team principal della Haas ha sottolineato come la competitività della rossa sia frenata non da un difetto strutturale macroscopico, ma da una sommatoria di inefficienze. “Non c’è una sola cosa. Sono tanti piccoli fattori.”
“Non c’è un grande problema unico, perché se ci fosse un solo grande problema, credo sarebbe più facile da risolvere“, ha ammesso Steiner, evidenziando la difficoltà di intervenire su una piattaforma tecnica che fatica a trovare armonia complessiva.

I punti critici
Secondo l’analisi dell’esperto manager altoatesino, il punto di rottura della Ferrari emerge con il calo prestazionale sulla lunga distanza, un fenomeno spesso legato alla gestione dei flussi aerodinamici. “Soffrono di più quando le gomme sono più usurate, in quel caso fanno più fatica. Questo di solito è legato al downforce, perché si scivola di più e si consumano maggiormente le gomme“.
Queste parole spostano il centro del problema lontano dalla meccanica pura, puntando il dito sulla capacità della vettura di generare carico costante senza stressare eccessivamente le mescole.
Steiner ha poi voluto scagionare il reparto motori di Maranello, spesso finito sul banco degli imputati nelle stagioni passate: “La power unit, ovviamente, penso sia abbastanza buona, ma sembra che all’inizio della gara possano lottare e poi, più la gara va avanti, peggio diventa per loro. E la power unit non dovrebbe peggiorare con il passare dei giri. Quindi è una di quelle cose che non so spiegare bene“.
Con una McLaren in forte ascesa e una Mercedes che sembra aver trovato la quadra definitiva, la Ferrari si trova in una “terra di mezzo”. Per Steiner, la distanza dai primi non è incolmabile, ma richiede una precisione chirurgica: “Ferrari è molto più vicina, ma manca sempre quell’ultimo mezzo percento“.
Leggi anche: F1 | Hamilton pronto ad annunciare il ritiro: spunta la data dell’addio a Ferrari
Seguici anche sui social: Telegram – Instagram – Facebook – Twitter
L'articolo F1 | Ferrari, il paradosso della SF-26 EVO: Steiner svela perché 11 aggiornamenti non bastano proviene da F1ingenerale.