La Ferrari SF-26 nasconde soluzioni tecniche raffinate al limite del regolamento che fanno ben sperare e potrebbero presto diventare un riferimento per gli avversari.
Ferrari non sta deludendo nei test in Bahrain: la SF-26 si dimostra soprattutto affidabile, mentre la performance pura deve ancora emergere al 100%. Il progetto però nasce su basi solide e può puntare più in alto rispetto alle ultime stagioni.
La rivoluzione regolamentare rappresenta un grande jolly per tutti, con l’occasione di ripartire da zero. Con un nuovo regolamento tecnico diventa fondamentale esplorare anche le zone grigie, senza oltrepassare il limite dell’illegalità ma cercando comunque un vantaggio concreto, proprio come Mercedes con il proprio motore. In questo avvio di stagione abbiamo già visto diverse soluzioni al limite, e anche Ferrari sembra essersi inserita tra i team che hanno interpretato meglio le nuove regole.
In Bahrain arrivano le prime novità per la Ferrari SF-26
Come ha spiegato il team, la monoposto vista nello shakedown di Barcellona rappresentava una versione ancora acerba rispetto a quella che scenderà in pista a Melbourne. Il riferimento riguarda soprattutto la veste aerodinamica, che finora appare tra le più semplici in griglia. Già dalla seconda sessione di test in Bahrain, però, Ferrari porterà aggiornamenti che renderanno la SF-26 più estrema.
Un primo assaggio è arrivato già nella prima giornata di test in Bahrain, con un pacchetto di novità ben visibile: nuova ala anteriore, nuove floor board e un marciapiede del fondo rivisto e più raffinato, avviando così la trasformazione attesa della SF-26. La zona che ha attirato maggiormente l’attenzione resta però il retrotreno, dove il diffusore mostra una soluzione inedita.
Il diffusore presenta un’estensione destinata a fare scuola
Osservando le immagini del retrotreno della Ferrari SF-26, spicca un dettaglio nell’estrattore dell’aria. Sul bordo d’uscita del diffusore, nella parte centrale, compare un’estensione inedita che si spinge oltre il supporto dell’ala posteriore.
Foto: Xavier Gàzquez
Oltre al prolungamento principale, Ferrari aggiunge due alette separate che funzionano come vera e propria estensione del diffusore. Questa soluzione amplia l’area di lavoro del diffusore e ne aumenta l’efficienza, migliorando l’estrazione del flusso. Il risultato si traduce in più carico aerodinamico al retrotreno.
In realtà anche altri team hanno avuto un’intuizione simile, ma hanno scelto soluzioni meno spinte rispetto a quella vista sulla SF-26. Questa interpretazione si muove al limite del regolamento, ma resta perfettamente legale e con ogni probabilità farà scuola nel paddock.