F1 | Ferrari, e se il problema fossero i tifosi? La dichiarazione che fa discutere
- Postato il 10 febbraio 2026
- A Tc
- Di F1ingenerale
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Ferrari e il rischio 2026, Brundle avverte: la filosofia e gli stessi tifosi possono pesare più della mentalità vincente di Hamilton
L’entusiasmo attorno alla Ferrari è tornato a crescere nelle ultime settimane, alimentato dalle prime uscite della SF-26 e dalle sensazioni positive raccolte tra Fiorano e Barcellona. Lewis Hamilton e Charles Leclerc hanno accumulato chilometri e dati importanti, con il sette volte campione del mondo che ha anche firmato il miglior tempo assoluto dello shakedown collettivo. Un avvio che ha rafforzato l’idea di una Ferrari pronta a lottare nelle zone alte della griglia.
A contribuire al clima di fiducia sono state anche le parole di Hamilton, che ha parlato apertamente di una squadra animata da una mentalità vincente come mai prima. “Tutti sono estremamente concentrati. Sento una mentalità vincente in ogni singola persona del team, più che mai. È qualcosa di molto positivo. C’è entusiasmo e grande energia”, aveva raccontato il britannico dopo i primi test.

L’avvertimento di Brundle che riguarda i tifosi della Ferrari
Secondo Alex Brundle, però, l’ottimismo pre stagionale non è una novità per la Ferrari, e spesso in passato non ha trovato riscontro sotto la pressione del campionato. Per il commentatore britannico, il problema non è una mancanza di capacità tecnica, ma una filosofia profondamente radicata nella storia del marchio. “Penso davvero che questo sia un problema che la Ferrari ha”, ha spiegato Brundle. “I tifosi non permetterebbero mai alla Ferrari di fare qualcosa di diverso dal presentarsi come favorita assoluta”.
Secondo Brundle, l’identità stessa del marchio rende quasi impossibile abbassare le aspettative. “Se guardi alla storia della Ferrari e a come è nato quel brand, è tutto basato sul vincere o niente. Andiamo a correre, e ogni tanto vendiamo un’auto se al mattino ci accorgiamo che il magazzino dei V8 è vuoto”, ha aggiunto. “È nata così. Una persona con un’ossessione totale per le corse. Ammettere di non puntare a vincere il Mondiale non fa parte del vocabolario Ferrari”.
L’arrivo di Hamilton a Maranello è stato uno dei trasferimenti più clamorosi della Formula 1 moderna. L’idea che potesse scrivere una nuova pagina di storia era forte. La realtà del 2025, però, è stata ben diversa.

Il ciclo regolamentare ha penalizzato Hamilton e la Ferrari
Hamilton ha chiuso la stagione senza nemmeno un podio in gara, un evento senza precedenti nella sua carriera. Per Brundle, tuttavia, non si tratta semplicemente di un pilota ormai lontano dal suo picco. “Ci sono diversi fattori”, ha spiegato. “C’è una frase famosa nel motorsport, credo di Ron Dennis, che dice che le prestazioni passate non garantiscono nulla per il futuro”.
Secondo Brundle, ogni gara è un nuovo inizio e la Formula 1 non fa sconti a nessuno, indipendentemente dai successi precedenti. Brundle ha poi analizzato nel dettaglio le difficoltà incontrate da Hamilton.
“Questo ciclo regolamentare, e anche la Ferrari, non sono stati ideali per Lewis”, ha spiegato. “Lui ama prendere la macchina per il collo, sentire il posteriore che si muove sotto di lui. Le regole introdotte in precedenza non si adattavano al suo stile naturale”. A questo si aggiunge, secondo Brundle, una certa rigidità interna al team.
“C’è una certa inerzia nel modo in cui la Ferrari lavora, nei processi e nella mentalità di messa a punto”, ha proseguito. “Anche con enorme rispetto per Lewis, che è uno dei trasferimenti più importanti di sempre, lui ha dovuto superare questa inerzia, arrivando da un ambiente come Mercedes in cui aveva avuto un successo straordinario”.
“Con la fine dell’era a effetto suolo, Lewis ha una grande occasione”, ha spiegato. “Se il motore Ferrari sarà competitivo, può contribuire a far rinascere la Ferrari. Ha una mente tecnica molto sviluppata e una sensibilità straordinaria su ciò di cui una monoposto ha bisogno”.
Per Brundle, quindi, Hamilton resta una delle carte migliori per affrontare il nuovo regolamento. “Ha le stesse possibilità di chiunque altro in questa nuova era”, ha concluso. “Ma tutto dipenderà da quanto Ferrari saprà trasformare entusiasmo e ambizione in risultati concreti”.
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