F1 | Caos FIA, presentata una denuncia al comitato etico della Federazione: i dettagli
- Postato il 28 agosto 2026
- A Tc
- Di F1ingenerale
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L’Ucraina presenta una denuncia verso il comitato etico della FIA per la violazione di alcuni articoli del regolamento: ecco tutti i dettagli dell’accusa
Dopo che la FIA ha deciso di revocare il divieto di partecipazione dei piloti russi a tutte le competizioni automobilistiche internazionali, imposta nel 2022 con lo scoppio della guerra, l’Ucraina ha deciso di presentare una denuncia ufficiale verso la Federazione. Ecco tutti i dettagli e il motivo del reclamo.

I piloti Russi possono tornare a correre in F1… Ma non i circuiti
All’inizio del mese di agosto, la Federazione Internazionale ha riaperto le porte del proprio circus ai piloti russi e bielorussi, che possono tornare alle competizioni sotto i propri colori nazionali. Quando era stato imposto il blocco, infatti, alcuni piloti di origine russa avevano deciso di passare ad un’altra bandiera. Per esempio, Robert Shwartzman ha corso sotto Israele, mentre Daniil Kvyat e Nikita Bedrin hanno adottato il tricolore italiano.
Questa riapertura è comunque parziale. Infatti, le modifiche non comprendono lo svolgimento di eventi nel territorio Russo o Bielorusso. I circuiti russi di Sochi e Igora Drive, che avrebbe accolto la Formula 1 dal 2023, difficilmente verranno usati per qualche competizione.
La denuncia contro la FIA: cosa è successo?
Nella giornata di giovedì, la FAU (Federazione automobilistica Ucraina), ha richiesto un’indagine urgente ai danni della RAF (Federazione automobilistica Russa), affermando che quest’ultima violi l’articolo 3.3 dello Statuto della FIA e il 1.4.1 del Codice Sportivo Internazionale. Prevedono che per ogni paese, possa essere riconosciuta una sola federazione internazionale, la cui autorità si estende solo all’interno dei confini.
La denuncia verso il comitato etico FIA, sostiene che la RAF ha aperto e gestisce uffici nelle regioni di Crimea, Sebastopoli, Donetsk e Zaporizhzhia, riconosciute come territorio ucraino dalle Nazioni Unite, violando così le norme. Inoltre, si accusano i vertici della Federazione russa, tra cui il presidente Boris Rotenberg, per essere soggetti a sanzioni internazionali da parte di Stati Uniti, Regno Unito e Unione Europea a seguito dell’invasione.
La FAU chiede di indagare e la chiusura immediata degli uffici RAF. “Si tratta di una chiara violazione dello statuto della FIA”, ha detto Oleksandr Feldman, presidente della Federazione ucraina. “Esortiamo il presidente ad adottare provvedimenti urgenti per la chiusura di questi uffici e per l’applicazione di sanzioni contro la RAF per le sue azioni”.
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*Foto in copertina: FIA
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