F1 | Aston Martin – Il 2026 potrebbe iniziare con un handicap nascosto: ecco cos’è successo

  • Postato il 4 gennaio 2026
  • Formula 1
  • Di F1ingenerale
  • 2 Visualizzazioni

Le ultime indiscrezioni parlano di un’Aston Martin che potrebbe partire col freno a mano tirato per il 2026: ecco cosa è successo.

Una delle grandi attese del 2026 potrebbe partire con un svantaggio imprevisto. L’Aston Martin di Adrian Newey e motorizzata Honda, pare aver fatto delle curiose scelte nel 2023 e nel 2024 i cui effetti potrebbero influire negativamente sulla prima parte della prossima stagione.

Aston Martin 2026
Crediti immagine: F1inGenerale

Che cosa è successo con Honda

Il cambio regolamentare che entrerà in vigore in F1 nel 2026 ridisegnerà profondamente le Power Unit, rendendole più elettrificate, sostenibili e standardizzate nei costi. In questo scenario, uno dei progetti più attesi è quello dell’Aston Martin, che affronterà una nuova era tecnica insieme a Honda.

Proprio Honda, però, rappresenta al tempo stesso una grande opportunità e una possibile criticità. Secondo indiscrezioni provenienti dal Giappone e riportate da AutoRacer.it, il motorista nipponico non avrebbe saturato il budget cap destinato allo sviluppo della Power Unit 2026 né nel 2023 né nel 2024. Un dettaglio tutt’altro che marginale, considerando che altri costruttori hanno potuto sfruttare appieno il tetto di spesa fin dalle prime fasi del nuovo ciclo tecnico.

Le possibili conseguenze

Questa scelta potrebbe tradursi in uno svantaggio iniziale per Aston Martin, soprattutto nelle prime fasi della stagione, quando il livello di maturazione delle PU farà una differenza significativa in termini di prestazioni e affidabilità. Honda ha dimostrato in passato di saper recuperare rapidamente terreno, ma l’attuale regime di budget cap rende le rimonte tecniche più complesse rispetto al passato.

Le aspettative su Aston Martin restano comunque elevate. Il team di Silverstone può contare su una struttura in forte crescita e, soprattutto, sull’apporto di Adrian Newey, figura chiave dal punto di vista progettuale. Tuttavia, anche il miglior telaio rischia di essere penalizzato se la Power Unit non sarà immediatamente all’altezza della concorrenza.

Dal punto di vista tecnico, i motori 2026 vedranno una maggiore incidenza della parte elettrica, l’eliminazione dell’MGU-H e l’utilizzo di carburanti sostenibili al 100%. Un regolamento pensato per attrarre nuovi costruttori e livellare le prestazioni, ma che premia chi ha investito con continuità fin dalle prime fasi.

Per Aston Martin, quindi, il 2026 rappresenta una grande occasione, ma anche una sfida delicata: il potenziale per emergere c’è, ma la partenza potrebbe essere più in salita del previsto.

Leggi anche: F1 | I migliori rookie secondo Verstappen: c’è anche l’italiano Kimi Antonelli

Seguici anche sui social: TelegramInstagramFacebookTwitter

Crediti immagine di copertina: F1inGenerale

L'articolo F1 | Aston Martin – Il 2026 potrebbe iniziare con un handicap nascosto: ecco cos’è successo proviene da F1ingenerale.

Autore
F1ingenerale

Potrebbero anche piacerti