F1 | ADUO, arriva il nuovo verdetto FIA: come cambia la gestione degli sviluppi dopo la seconda rilevazione
- Postato il 26 agosto 2026
- A Tc
- Di F1ingenerale
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La FIA ha pubblicato i risultati della seconda rilevazione per l’ADUO: come cambia lo scenario
La FIA ha finalmente pubblicato i risultati della seconda rilevazione ADUO del 2026. Il verdetto era particolarmente atteso dopo la conclusione del Gran Premio d’Ungheria e porta una novità importante: nessuno dei costruttori di power unit ha ottenuto nuove omologazioni attraverso il meccanismo previsto dal regolamento.

L’ADUO, introdotto con i regolamenti tecnici 2026, permette ai costruttori la cui componente endotermica (ICE) presenta un deficit di almeno il 2% rispetto al miglior motore di accedere a ulteriori opportunità di sviluppo, oltre a maggiori margini sul Cost Cap e sui test al banco dinamometrico.
Seconda rilevazione: nessuna nuova omologazione
La seconda finestra di analisi si è conclusa dopo il Gran Premio d’Ungheria e ha preso in considerazione il rendimento delle power unit nel periodo previsto dal regolamento. La FIA ha comunicato i risultati a tutti i costruttori, ma ha scelto di non rendere pubblici i valori dell’indice di prestazione utilizzato per la valutazione, citando la natura confidenziale dei dati e la tutela della proprietà intellettuale dei team.
Il dato fondamentale, tuttavia, è chiaro: nessun motorista riceverà ulteriori omologazioni sulla base della seconda rilevazione ADUO. I risultati hanno mostrato una netta analogia con le fasce di ritardo già dichiarate nei risultati della prima rilevazione ADUO 1, che avevano mostrato come l’ICE più potente fosse quello di Red Bull, seguito da Mercedes (nella fascia 2-4% di ritardo), Ferrari, Audi ed Honda (con un ritardo maggiore del 4%). E la situazione non è cambiata in questi mesi.
Il team di Milton Keynes quindi non potrà sfruttare questa seconda finestra per ottenere nuove opportunità di sviluppo attraverso l’ADUO. Non viene quindi confermato, almeno sulla base della seconda rilevazione, un deficit prestazionale dell’ICE sufficiente a garantire ulteriori omologazioni. La FIA, proprio per la natura riservata delle informazioni raccolte, non ha però indicato il distacco prestazionale tra i diversi costruttori.
Cosa era successo nella prima rilevazione e cosa succede ora
Il quadro era stato differente dopo la prima finestra di analisi, conclusa in occasione del Gran Premio del Canada. In quel caso la FIA aveva individuato Mercedes nella fascia compresa tra il 2% e il 4% rispetto al miglior ICE. Il costruttore tedesco aveva quindi ottenuto una nuova omologazione aggiuntiva per il 2026 e una per il 2027, oltre ai relativi aumenti delle possibilità di spesa e di test al banco. Audi, Ferrari e Honda erano invece risultate oltre il 4% e avevano ottenuto due omologazioni aggiuntive per il 2026 e altre due per il 2027, accompagnate dagli incrementi previsti per Cost Cap e prove al banco.
La seconda rilevazione non ha quindi modificato questo quadro con nuovi sviluppi, non permettendone di ulteriori (se non quelli già dichiarati dopo la prima) ai motoristi. Per chiarire: la FIA ha deciso che non ci saranno ulteriori “gettoni” di sviluppo a disposizione, se non quelli già dichiarati dopo la prima rilevazione.
Ora arriva la terza rilevazione
Il meccanismo ADUO non è però ancora concluso. La FIA ha infatti confermato che la terza e ultima finestra di analisi del 2026 riguarderà le gare dalla 12 alla 18, vale a dire dal Gran Premio d’Olanda al Gran Premio di Città del Messico. Sarà quindi questa l’ultima occasione della stagione per verificare se uno dei costruttori rientrerà nelle condizioni necessarie per ottenere ulteriori opportunità di sviluppo.
La seconda rilevazione ADUO si chiude dunque senza concessioni aggiuntive. La FIA ha effettuato l’analisi e ha comunicato i risultati ai motoristi, ma ha mantenuto riservati i valori numerici alla base della classificazione. Per Red Bull, Ferrari, Mercedes, Audi e Honda sarà quindi necessario attendere l’ultima finestra del 2026 per capire se gli equilibri potranno cambiare nuovamente.
Il prossimo verdetto ADUO sarà quello decisivo per chiudere definitivamente il quadro degli sviluppi aggiuntivi concessi dalla FIA nel primo anno del nuovo regolamento tecnico.
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