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Europei, Quadarella firma un poker d’oro: Curtis e Ceccon portano l’Italia a bronzo e record. Cerasuolo e Martinenghi da sogno

  • Postato il 14 agosto 2026
  • Di Virgilio.it
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Europei, Quadarella firma un poker d’oro: Curtis e Ceccon portano l’Italia a bronzo e record. Cerasuolo e Martinenghi da sogno

L’Italia continua a macinare successi agli Europei di Parigi. La copertina stavolta però se la prende Simona Quadarella che conquista la sua seconda medaglia d’oro e dopo gli 800, si prende anche i 1500. Ma gli azzurri festeggiano anche per la medaglia di bronzo con il record italiano nella staffetta 4×100 stile libero mista.

Quadarella, un poker d’oro

Quarta medaglia d’oro per Simona Quadarella, la “mezzofondista” azzurra dimostra di essere una delle migliori nuotatrici della storia italiana centrando la quarta vittoria in un Europeo in vasca lunga. Dopo gli 800, arriva il successo anche nella gara più lunga in vasca con un 1500 dominato sin dalle prime bracciate e portato a termine grazie all’accelerazione decisiva dopo circa 16 vasche che ha fiaccato la resistenza della sua rivale storica Gose.Speravo di riuscire a ottenere un tempo migliore – dice a fine gara – ma sono contenta di questa medaglia. Anche se forse partire forte non è stata la decisione giusta“.

Italia, bronzo e record italiano in staffetta

Sara Curtis non vuole scendere più dal podio anche se la fatica comincia a farsi sentirai. La primatista mondiale dei 50 dorso torna in vasca prima nei 50 stile e poi chiude la giornata con una frazione nella 4×100 stile mista lanciata da Carlos D’Ambrosio, proseguita da un ottimo Thomas Ceccon poi chiusa da Emma Virginia Menicucci. L’Italia chiude al terzo posto alle spalle di Russia e Paesi Bassi con il tempo di 3’20”80 che vale anche il nuovo record italiano e per Curtis una frazione clamorosa, con un lanciato sotto i 52”, prima volta per una nuotatrice italiana.

Cerasuolo e Martinenghi da applausi

Le speranze di medaglie per l’Italia sono tutt’altro che finite visto che domani nella finale dei 50 rana ci saranno due azzurri con i migliori tempi di ingressi. Simone Cerasuolo al pomeriggio stampa ancora un tempo vicino al record italiano nuotato al mattino, solo un piccolo errore in partenza lo rallenta: “Sarà una finale con nervi tesi come capita sempre nei 50. Rispetto a stamattina ho avuto qualche sbavatura. Il gesto alla fine della gara? Ho detto al mio allenatore che ho avuto delle difficoltà con lo start. Io e lui ci capiamo al volo, mi alleno da sempre con lui e per me è come un secondo padre”.

Meno specialista della vasca singola Nicolò Martinenghi che però arriva in finale con il secondo tempo: “Ho fatto qualche errore in più rispetto a stamattina ma ho tirato giù qualche centesimo. Ora ci riposiamo e pensiamo a domani. Sarà una bella finale con due italiani, ed è sempre bello poter difendere la nostra bandiera”.

Curtis in finale dei 50 stile, Razzetti vola nei 200 farfalla

Dopo due record mondiali, Sara Curtis torna in acqua per i 50 stile, altra gara importante con l’azzurra che chiude al terzo posto la sua batteria con 24”13. L’assalto al podio non è impossibile ma non è neanche scontato: “Sono contenta perché so cosa ho sbagliato, nel senso che ho respirato due volte e il primo è stato troppo in anticipo. Sono contenta e vediamo domani come va la finale, ce la giochiamo sul centesimo”. Niente da fare invece per la veterana Silvia Di Pietro. Giornata di ferragosto importante anche per Alberto Razzetti che si guadagna la finale dei 200 farfalla dove però dovrà fare i conti con il fenomeno francese Leon Marchand, niente da fare invece per l’altro azzurro Camozzi. E in finale domani ci sarà anche Anita Gastaldi nei 200 misti.

Ceccon fuori dal podio nei 50 dorso

Non era la gara su cui puntava Thomas Ceccon, l’azzurro ha provato anche la gara più veloce dopo aver corso nei 200 dorso e in attesa dei 50 ma stavolta non è arrivato il “miracolo” con l’azzurro che ha chiuso la finale solo al settimo posto.

D’Ambrosio quinto nei 200 stile

Niente da fare per Carlos D’Ambrosio, il giovane nuotatore italiano aveva aperto una possibilità clamorosa nei 200 stile grazie al tempo fatto registrare in staffetta, un 1’44”72 che fatto nella finale individuale gli avrebbe permesso di salire sul terzo gradino del podio. Invece l’azzurro nuota un tempo superiore all’1’45” che non gli permette di andare oltre il quinto posto: “Avessi fatto il mio migliore sarei salito sul podio ma le gare non si fanno con i se. Ho avuto un problema all’ultima virata, non doveva capitare ma è andata così. In questo Europeo sono venuto con la voglia di gareggiare e di divertirmi e così è stato. Fino ai 150 ero ancora in lotta. Ma questa volta hanno vinto loro”.

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Virgilio.it

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