Ecco quali saranno gli aggiornamenti Ferrari in Bahrain: Perchè i test F1 saranno cruciali
- Postato il 5 febbraio 2026
- A Tc
- Di F1ingenerale
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Ferrari attesa alla prova del Bahrain: primi aggiornamenti in arrivo per la SF-26 dopo aver trovato una grande consapevolezza
La Ferrari si prepara al primo vero banco di prova della stagione 2026. Dopo aver lasciato segnali incoraggianti nello shakedown di Barcellona, la SF-26 è ora al centro di un intenso lavoro di analisi all’interno della Gestione Sportiva, con l’obiettivo di presentarsi ai test del Bahrain con un primo pacchetto di aggiornamenti mirato in casa Ferrari.
I cinque giorni catalani, sfruttati solo in parte come consentito dal regolamento, hanno permesso alla squadra diretta tecnicamente da Loïc Serra di concentrarsi sugli aspetti fondamentali del nuovo progetto. Il miglior tempo finale firmato da Lewis Hamilton non deve trarre in inganno.
L’obiettivo non era la prestazione assoluta, ma la comprensione del comportamento della vettura, in particolare nell’integrazione tra power unit e telaio. Un approccio prudente, che ha però restituito risposte positive, tanto da alimentare un cauto ottimismo a Maranello.

I fattori chiave che fanno già sorridere la Ferrari SF-26
Uno degli aspetti più incoraggianti emersi a Barcellona riguarda la correlazione tra pista e galleria del vento. Gli aerodinamici Ferrari hanno riscontrato dati coerenti, consentendo un aggiornamento immediato del simulatore. Un passaggio chiave, perché offre ai piloti reazioni virtuali sempre più vicine a quelle reali, accelerando il processo di sviluppo.
Sono basi solide, ma non definitive. La SF-26 è nata bene, ma la competitività reale verrà misurata solo quando tutti scopriranno le carte, in particolare nella seconda sessione di test in Bahrain, dal 18 al 20 febbraio.
La power unit 067/6 ha mostrato una buona affidabilità, non solo sulla monoposto ufficiale ma anche sulle vetture clienti, in particolare Haas. Un segnale importante, anche se il vero interrogativo riguarda il comportamento della SF-26 nelle simulazioni di qualifica, quando sarà chiamata a esprimere il massimo potenziale.
Nel frattempo, la struttura tecnica si è rafforzata con l’arrivo di Guillaume Dezoteux dalla Racing Bulls, ora responsabile performance operation. Un innesto strategico nello schema di Serra, destinato a incidere sullo sviluppo della vettura.
Dal punto di vista tecnico, la Ferrari si distingue per alcune soluzioni uniche. Come fa notare Motorsport, la SF-26 è l’unica monoposto 2026 vista con un airbox molto compatto e triangolare, scelta possibile grazie a un raffreddamento della power unit concentrato principalmente nelle pance.
La Scuderia ha inoltre rinunciato all’S-duct, puntando su un diverso concetto di gestione dei flussi e del calore. Lo sfogo dietro l’attacco dell’Halo contribuisce ora all’estrazione termica, mentre le fiancate, destinate a diventare ancora più tirate, sfruttano le caratteristiche del motore endotermico con testata in acciaio, capace di lavorare a temperature più elevate. Il Bahrain dirà se queste scelte rappresentano solo una buona base o l’inizio di qualcosa di più ambizioso.
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