È la notte di Olly a Marassi, fan in tenda davanti al Ferraris per conquistare il sottopalco
- Postato il 18 giugno 2026
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- Di Genova24
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Genova. “Folle pensare che stia finalmente per succedere, domani vi spettiniamo per bene”. Lo scrive Olly, su Instagram, alla fine dell’ultima giornata di prove prima del grande evento di questa sera. Il cantante, vincitore dell’edizione 2025 di Sanremo, tornerà a far risuonare lo stadio Luigi Ferraris di Genova con tre serate (oggi 18 giugno, domani 19 giugno e il 21 giugno) che da tempo hanno fatto registrare il tutto esaurito.
Complessivamente 90mila persone hanno pagato un biglietto per assistere a uno show che in molti attendono come epico. Anche viste le dimensioni del palco, oltre 50 metri di larghezza, con una passerella centrale, e poi maxischermi, impianto audio che già ha “spettinato” (per parafrasare la popstar) i residenti di Marassi durante i soundcheck.
I primi fan sono già da ore davanti ai cancelli del Ferraris. I primi sono arrivati addirittura mercoledì mattina e hanno trascorso la notte accampati in tenda all’ombra delle torri della gradinata Nord. Ovvero il lato dello stadio dove è stato allestito il maxi palcoscenico. Con buona pace del cantante, sampdoriano doc, che – però – potrà consolarsi guardando di fronte a sé la gradinata dei blucerchiati.
L’ultimo grande concerto a Marassi era stato 22 anni fa. Prima di Olly, Vasco. Con una parentesi “solidale”, un live dei Buio Pesto nel 2007 ma con impianti scenici decisamente non paragonabili. La maggior parte del pubblico di Olly non era ancora nato 22 anni. E ancora meno nel 1999 quando al Ferraris aveva cantato The Boss, Bruce Springteen, per non dimenticare Ligabue (2000), Lou Reed (1980) per citarne solo alcuni.
Poi le dimensioni dei palcoscenici delle grandi produzioni internazionali sono diventate too much per il Ferraris, privo di varchi che consentano il passaggio dei bilici. Va da sé che per il concerto di Olly lo sforzo organizzativo ed economico è stato ingente. Per far entrare le strutture sono stati utilizzati degli appositi scivoli gonfiabili.
I protagonisti di questa avventura, oltre a Olly in persona (che sempre ha detto: “Se farò gli stadi, il primo deve essere Genova”), la società che lo promuove, Magellano Concerti, la società che organizza eventi Rst e il Comune di Genova, che ha avuto il ruolo di semplificare le operazioni sul fronte logistico e dei permessi.
Anche per questo motivo, da settimane, il centrodestra, con un battage aumentato in questi ultimi giorni, ha iniziato a dare battaglia sul concerto di Olly concentrandosi sui temi dei costi e delle misure di sicurezza.
Per la tripla data di Olly al Ferraris sono già scattate misure straordinarie di viabilità: come prevede un’ordinanza pubblicata oggi dal Comune, modifiche al traffico e divieti di sosta nella zona di Marassi, ma con una modulazione differente rispetto alle partite di calcio.