Due cose vietate dalla buona educazione che ti migliorano la vita

  • Postato il 29 marzo 2025
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  • Di Il Fatto Quotidiano
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Siamo abituati a pensare che il nostro corpo e buona parte dei nostri istinti siano perversioni animalesche.
Grattarsi ad esempio…
Farlo in pubblico è una volgarità.
Se ti prude da qualche parte TI DEVI TRATTENERE.
Non sei mica una scimmia! Dai!

A scuola è raro che ti insegnino che il prurito è il modo nel quale il corpo ti chiede di occuparti della manutenzione dei muscoli contratti. Grattarsi galvanizza la circolazione del sangue e tonifica i tessuti. Se provi a farlo per qualche minuto ti accorgi che vengono fuori altri punti che prudono.

Proprio perché a furia di non grattarti il tuo corpo ha progressivamente rinunciato a utilizzare il prurito per chiederti un po’ di attenzione. Regalati mezz’ora di gratta gratta e vedrai che godimento. E stai tranquillo, una volta soddisfatto il prurito represso si darà una calmata… Non è che poi devi passare tutto il giorno a grattarti.

Secondo la Medicina Tradizionale Cinese il benessere del corpo dipende dalla corretta circolazione dell’energia vitale che scorre lungo i canali che irrorano tutto il corpo. La circolazione dello Yin e dello Yang, le due “polarità” della “corrente elettrica vitale”, è regolata da “rubinetti energetici” disposti lungo i canali.

Quando c’è uno squilibrio il corpo ci avvisa e ci chiede di intervenire per regolare il flusso.
Questa richiesta è espressa anche con il linguaggio del prurito: le zone che ti prudono corrispondono a “rubinetti energetici bloccati” e grattarti e massaggiarti è un modo piacevole per regolare la circolazione nei canali e riequilibrare così organi e visceri.
Se poi mentre ti gratti ti stiracchi anche, cercando i modi più piacevoli per farlo, è ancora meglio.

E sappi che i movimenti che facciamo spontaneamente durante lo stiracchiamento sono stati anch’essi fonte di ispirazione per il tai chi, lo yoga e altre forme di ginnastica terapeutica. Lo stiracchiamento è considerato un altro modo per regolare la circolazione dell’energia e quindi riequilibrare “le funzioni vitali” intervenendo sui “rubinetti” situati nelle articolazioni. Nello stiracchiamento alterniamo movimenti lenti e torsioni a tensioni e contrazioni. Forse non è vero che queste sequenze di attività muscolari regolano le misteriose energie vitali ma sicuramente migliorano la circolazione del sangue e tonificano la muscolatura sciogliendo al contempo contrazioni delle articolazioni.

Inoltre stiracchiarsi è un modo non sessuale di darsi piacere e il godimento è certamente un fattore che aumenta il benessere psicofisico. Dai retta a me: ne hai diritto e non è peccato. Se poi al grattarsi e allo stiracchiamento sovrapponi anche lo sbadigliamento contemporaneo arrivi al massimo: l’estasi esistenziale. È gratis, non ha controindicazioni e produci delle smorfie e dei grugniti sicuramente divertenti.

Infine, non ti serve un corso o un guru per imparare a grattarti, stiracchiarti e sbadigliare: sei già un’autorità accademica tu, a livello mondiale. Forse a livello galattico.

Vedi qui l’articolo precedente sullo sbadiglio.

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Autore
Il Fatto Quotidiano

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