Difesa del suolo, la Regione stanzia 750mila euro per Calice Ligure e l’area di piazza IV Novembre
- Postato il 6 agosto 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Calice L. Pronto il Piano da circa 10 milioni di euro per cinque interventi prioritari di mitigazione del rischio idrogeologico in Liguria, con opere che interessano versanti, falesie e torrenti.
La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Difesa del suolo Giacomo Raul Giampedrone, ha approvato gli interventi prioritari da trasmettere al ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica per il via libera definitivo: per il savonese è previsto un importante stanziamento per Calice Ligure.
I progetti sono stati individuati da Regione Liguria sulla base delle segnalazioni da parte dei territori e definiti attraverso un percorso di stretta collaborazione con l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Settentrionale, che li ha validati con parere positivo di competenza. Una sinergia che ha consentito di costruire una programmazione coerente con le esigenze di difesa del suolo e con le priorità di mitigazione del rischio idrogeologico a livello regionale.
“Con un piano da quasi 10 milioni di euro finanziamo cinque interventi prioritari, già validati dall’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Settentrionale e pronti a entrare nella fase operativa – dichiara l’assessore regionale alla Difesa del suolo Giacomo Raul Giampedrone –. Un risultato reso possibile dal lavoro condiviso con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, che ringrazio nella persona del ministro Pichetto Fratin e del viceministro Gava per l’attenzione dimostrata nei confronti della Liguria, insieme all’Autorità di Bacino e agli enti locali”.
“Attraverso i sindaci e i loro tecnici sono infatti i territori a indicarci le priorità: il nostro compito è trasformarle rapidamente in opere concrete. In una regione come la Liguria, dove il rischio idrogeologico impone una programmazione costante, continuiamo a intercettare risorse nazionali per mettere in sicurezza versanti, torrenti e infrastrutture prima che le criticità si trasformino in emergenze. Ora l’obiettivo è avviare le gare nei prossimi mesi e aprire i primi cantieri entro la fine del 2026, a partire dagli interventi più urgenti come quello di Lerici, dove il crollo della falesia dello scorso febbraio ha costretto alcune famiglie a lasciare le proprie abitazioni”.
COMUNE DI CALICE LIGURE: 750mila euro per la mitigazione del rischio idraulico in prossimità di piazza IV Novembre.
Il sedime della piazza è costituito da una copertura sul torrente Carbuta, posta circa 150 metri a monte della confluenza con il torrente Pora. Tale tombinatura, risalente agli inizi del 1.900 ed idraulicamente insufficiente, è costituita da una struttura a volta in pietrame e mattoni, al di sotto della quale il fondo alveo presenta un evidente salto di quota di circa 2 metri di altezza. L’area è inquadrata in alta pericolosità ed alto rischio negli elaborati del Piano di Gestione del Rischio Alluvioni.
L’intervento in progetto prevede l’arretramento del salto di fondo dall’attuale posizione all’interno della tombinatura, ricostituendolo a monte dell’imbocco della stessa. È prevista anche la demolizione del cordolo di fondazione in calcestruzzo posto immediatamente a valle della tombinatura in sponda sinistra e la realizzazione di una nuova sottomurazione in massi cementati, nonché la ricostruzione della scarpata posta in fregio al muro di sponda sinistra, danneggiata a seguito dell’evento meteorico del maggio 2025 nel tratto compreso tra la tombinatura di piazza IV Novembre ed il ponte della Sp 17.