Dalla difesa all’intelligenza artificiale: quali sono le Ipo che potrebbero riaccendere i mercati nel 2026

  • Postato il 15 gennaio 2026
  • Investments
  • Di Forbes Italia
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Il 2026 potrebbe segnare una nuova fase per il mercato delle Ipo, con diversi progetti di quotazione allo studio sia in Italia che all’estero. L’attenzione degli investitori si concentra sui settori chiave, tra cui difesa, transizione energetica e tecnologia. A Piazza Affari rientrano in questo perimetro dossier quali Praexidia, Edison e NextChem, mentre sul mercato statunitense restano sotto i riflettori grandi storie industriali e gruppi legati all’intelligenza artificiale, tra cui SpaceX. In uno scenario ancora in evoluzione, le nuove quotazioni riflettono strategie di crescita maturate nei mercati privati e approcci sempre più mirati all’accesso al capitale.

Fatti principali

  • A Piazza Affari l’attenzione si concentra su casi specifici, segno di un mercato che privilegia operazioni selezionate rispetto al numero dei debutti.
  • I settori della difesa e della transizione energetica emergono tra i più attivi, con quotazioni pensate per sostenere aggregazioni e crescita di lungo periodo.
  • Nel comparto tecnologico italiano alcune aziende appaiono pronte allo sbarco in Borsa, ma individuano nei mercati esteri un contesto più favorevole alla valorizzazione.
  • Negli Stati Uniti la pipeline di nuove quotazioni è concentrata sulle infrastrutture dell’intelligenza artificiale, dopo anni di crescita nei mercati privati.
  • Le potenziali mega-Ipo contribuiscono a rafforzare la fiducia degli investitori e possono fungere da catalizzatori per l’intero mondo delle quotazioni.

Le aziende italiane

A Piazza Affari nel 2026 non si prevede un boom generalizzato di Ipo, ma una pipeline selettiva. Più imminente è il debutto di Praexidia, polo della difesa nato come veicolo di aggregazione di pmi attive in settori strategici, con l’obiettivo di rafforzare la filiera industriale nazionale. Secondo varie fonti, la società guidata da Pierluigi Paracchi si quoterà sul segmento professionale di Euronext Growth Milan. Tra le operazioni più attese si inserisce anche quella che riguarda il gruppo energetico Edison: sembra che l’azionista di controllo Edf stia valutando un ritorno in Borsa a Milano con collocamento fino al 30% del capitale, ma il processo è ancora in fase di definizione.

Tra i dossier seguiti dal mercato figura inoltre NextChem, controllata di Maire, attiva nello sviluppo di tecnologie per la transizione energetica e la chimica sostenibile. La società potrebbe valutare lo sbarco in Borsa nel 2026, facendo leva su una crescita sostenuta e su un portafoglio di progetti in espansione. Sul fronte tecnologico resta osservata speciale Bending Spoons: il gruppo guidato da Luca Ferrari si è detto pronto all’Ipo, forte di acquisizioni rilevanti e di un Ebitda atteso in forte crescita nel 2026, indicando però Wall Street come sbocco per una valorizzazione più elevata.

Restano infine sullo sfondo operazioni annunciate ma ancora prive di un timing definitivo. Otb, il gruppo del lusso fondato da Renzo Rosso, nel 2024 aveva confermato l’intenzione di quotarsi ma aveva rinviato il progetto al 2026, in attesa di condizioni più favorevoli. Anche le eventuali Ipo di Plenitude ed Enilive dipenderanno dall’evoluzione della strategia industriale e dal contesto di mercato.

Uno sguardo su Wall Street

Dallo scorso anno, il mercato delle quotazioni statunitensi è entrato in una nuova fase attiva. Nel 2026 si prevedono debutti concentrati in settori chiave e ad alta crescita. Secondo gli analisti, il principale motore resta l’intelligenza artificiale, non solo nei modelli fondativi ma soprattutto nell’infrastruttura che li sostiene. Databricks (piattaforma di analisi dati), Cerebras (chip per AI ad alte prestazioni), Anthropic (modelli fondativi), OpenAI (AI generativa) e xAI (intelligenza artificiale) figurano tra i candidati più osservati, sorretti da modelli di business ad alta intensità di capitale che rendono i mercati pubblici una scelta naturale.

Accanto all’AI torna in primo piano il comparto crypto e blockchain, favorito da un contesto regolatorio più favorevole e della recente quotazione di Circle. Il successo ha riacceso l’interesse per gli operatori del settore, ad esempio Kraken, che lo scorso settembre ha chiuso un round da 500 milioni di dollari. Un terzo filone è quello fintech, con società mature oggi orientate alla Borsa per ampliare la base di investitori. Sullo sfondo restano i mega-unicorni: una possibile quotazione di SpaceX, ipotizzata nella seconda metà dell’anno, potrebbe raccogliere oltre 30 miliardi di dollari e spingere la valutazione fino a 1.500 miliardi, sostenuta da ricavi in forte crescita trainati da Starlink e da progetti ad alta innovazione, tra cui Starship.

L’articolo Dalla difesa all’intelligenza artificiale: quali sono le Ipo che potrebbero riaccendere i mercati nel 2026 è tratto da Forbes Italia.

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Forbes Italia

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