Dai campi profughi a quelli da basket, raccolta fondi per ospitare a Genova 14 atlete palestinesi
- Postato il 25 giugno 2026
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- Di Genova24
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Genova. Tra poche settimane 14 giovani cestiste palestinesi arriveranno a Genova dal campo profughi di Shatila, a Beirut, tramite l’associazione Basket Beats Borders che crea supporto e opportunità per ragazze che crescono in uno dei contesti più difficili del Medio Oriente.
L’associazione Genova Che Osa lancia per questo una raccolta fondi on line, per sostenere il loro viaggio e la tappa genovese.
Tra l’8 e il 9 luglio le atlete, a Genova, giocheranno a basket, visiteranno la città, incontreranno realtà sportive e associative del territorio e vivranno momenti di socialità costruiti grazie all’impegno di decine di volontarie e volontari. “Potrebbe sembrare una semplice iniziativa sportiva. In realtà è molto di più”, spiegano da Genova Che Osa.
Basket Beats Borders è un progetto nato per rompere l’isolamento e creare opportunità per ragazze che crescono in uno dei contesti più difficili del Medio Oriente. Attraverso lo sport costruisce relazioni, autonomia e speranza dove troppo spesso ci sono solo confini, discriminazione e precarietà.
“Abbiamo attivato questa raccolta fondi con un obiettivo piccolo ma fondamentale: raggiungere 800 euro. Questa cifra serve a coprire interamente i costi vivi della squadra (spostamenti, vitto, alloggio, attività). È una bellissima occasione per rafforzarci come rete cittadina e lanciare un messaggio forte di solidarietà internazionale attraverso lo sport”, continuano da Genova Che Osa
Cos’è Basket Beats Borders?
Basket Beats Borders è un progetto nato circa 10 anni fa che utilizza la pallacanestro femminile per rompere l’isolamento e contrastare l’oppressione vissuta dalle giovani rifugiate palestinesi nel campo di Shatila (Libano), operando attraverso lo sport in un contesto di conflitto e marginalità.
Quest’anno, grazie a una solida rete solidale, siamo riusciti a organizzare insieme agli amici e alle amiche di Torino (A.S.D SanSalvario) un viaggio straordinario in Italia per 14 giovani cestiste libano-palestinesi. Dopo una prima tappa intensiva a Torino dal 1 al 7 luglio, le ragazze si sposteranno nella nostra città l’8 e il 9 luglio prima di ripartire per Como.
Il programma
8 Luglio (Mattina): Arrivo della squadra da Torino, accoglienza logistica e sistemazione negli alloggi a Castelletto. Incontro istituzionale con l’amministrazione comunale della città (in via di conferma).
8 Luglio (Pomeriggio/Sera): Pranzo al sacco e cena a cura di Music for Peace. Pomeriggio di svago e giro turistico della città. Attorno alle 19:00, grande momento di sport con una partita amichevole di basket femminile con le squadre del territorio genovese (Ardita e Mybasket) presso la palestra di Music for Peace.
9 Luglio (Mattina): Uscita popolare e ricreativa in barca a vela per le ragazze. Pranzo al sacco e ripartenza attorno alle ore 13:00 insieme ai volontari verso Como.
Crowdfunding alla Libera Collina di Castello
Venerdì 26 giugno alla Libera Collina di Castello (Piazza di Santa Maria in Passione) una serata speciale di cinema e solidarietà, il cui ricavato andrà interamente a coprire i costi della tappa genovese di Basket Beats Borders
Ore 19:00: Apertura dell’iniziativa
Ore 19:30: Cena solidale a offerta libera
Ore 20:30: Discussione aperta e presentazione del programma BBB a Genova insieme ad ASD San Salvario di Torino (ente promotore dell’ospitalità in Italia) e alla realtà di sport popolare Centro Storico Lebowski di Firenze, con un aggiornamento sulla situazione in Libano.
Ore 21:30: Proiezione del docu-film “Dritti contro il cielo”. Il documentario racconta lo straordinario gemellaggio del maggio 2023 tra la squadra di calcio popolare del Lebowski (Firenze9 e il Palestine Youth Club dello stesso campo profughi di Shatila a Beirut: una storia potente di comunità, resistenza e autodeterminazione attraverso lo sport.