Da Vado Ligure al Tomorrowland: la favola di Twenty Six che ha conquistato il mondo partendo dalle serate savonesi

  • Postato il 8 febbraio 2026
  • 0 Copertina
  • Di Il Vostro Giornale
  • 5 Visualizzazioni
twenty six

Vado Ligure. “Un giorno suonerò al Tomorrowland“. Si è detto così Elia Viano, in arte Twenty Six, quando ha ricevuto come regalo, a 13 anni, una consolle da parte dei suoi genitori. Un desiderio espresso così, un po’ per caso, come se ne esprimono tanti a quella giovane età.

Ma anche un desiderio che dal cuore di Elia non se né è mai andato. E per questo quando qualche settimana fa il suo manager lo ha chiamato per dirgli che avrebbe suonato il 18 luglio al Tomorrowland in Belgio, davanti a migliaia persone, Elia non ha trattenuto l’emozione: “Posso dire di aver realizzato il mio sogno – spiega a Ivg – sono emozionatissimo e non vedo l’ora”.

Twenty Six sarà sullo stesso cartellone di Martin Garrix, David Guetta, Dimitri Vegas e Like Mike. “Ho lavorato tanto e sodo per raggiungere questo traguardo, ho fatto molti sacrifici, ma posso dire che ne è valsa la pena”, aggiunge.

Ora Elia di anni ne ha 27, ma è la stessa passione di 14 anni fa che lo spinge sempre ad andare oltre. A 13 anni Elia con quella consolle ci passa le notti: impara e sperimenta. Ma la scintilla vera scocca frequentando le serate della zona: è lì che capisce quale tipo di connessione vuole creare con il pubblico, quale atmosfera lo fa vibrare. La tech house diventa il suo linguaggio.

Ho iniziato a suonare nelle discoteche locali come i Soleluna, di Albissola Marina, o l’Aegua, a Varazze. Poi ho capito che la mia musica di riferimento era quella house e quindi ho iniziato a virare verso quella strada – spiega – e non mi sono più fermato”.

Poi arriva “Buscando Money“. Nasce a Madrid, in uno studio trovato per caso chiedendo a un collega di portarlo a produrre invece che a fare il turista. Dieci ore di session con il vocalist Tayson Kryss, una connessione immediata. Il brano esplode: disco di platino in Italia, Spagna e Argentina, 150 milioni di stream su Spotify, remix firmati da Hugel e Sean Paul.

Da quel momento il telefono non smette di squillare. HÏ Ibiza, Edc Las Vegas, Edc Mexico, Amnesia Milano, Pacha, Cocoricò: i templi della musica elettronica mondiale si aprono uno dopo l’altro. Arriva una residenza al Tantra Ibiza. Le etichette che contano pubblicano la sua musica.

È proprio la label del Tomorrowland a segnare la svolta decisiva. Twenty Six pubblica “Punch Drunk Feeling”, la suona per la prima volta a Los Angeles lo scorso maggio. Gli organizzatori del festival belga ascoltano, apprezzano, chiamano.

Ma Twenty Six non ha dimenticato da dove viene. Nonostante le tournée che lo portano tra Stati Uniti, Europa e Sud America, torna sempre un po’ nella sua Vado Ligure. Frequenta gli amici di sempre. “Le radici restano qui, è sempre bello tornare a casa. Mi ricarico”, afferma.

Il legame con il territorio era emerso con forza la scorsa estate, quando Twenty Six aveva celebrato il proprio successo “in patria” nella fortezza del Priamar. Una serata memorabile, capace di richiamare pubblico giovane da Piemonte e Lombardia: la conferma che il ragazzo partito dalle serate savonesi aveva costruito qualcosa di grande, senza mai perdere di vista casa. Il 18 luglio, su quel palco in Belgio, Elia porterà anche un pezzo di Vado Ligure.

Ma dato che Elia non sa stare troppo fermo prima farà girare i suoi dischi tra America (Los Angeles e Tampa), poi il suo tour lo porterà a suonare sei date in Ecuador. “Ovunque vada però non dimentico da dove sono venuto”, conclude il dj che ha conquistato il mondo partendo dalle serate savonesi.

Autore
Il Vostro Giornale

Potrebbero anche piacerti