Pietra Ligure, Filadelli aumenta l’attesa per la Coppa Italia: “Arriva la settimana più bella della nostra storia”
- Postato il 11 febbraio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Alle 15 il Pietra Ligure scriverà una pagina inedita della propria storia, affrontando la Solbiatese nel primo round del triangolare nazionale di Coppa Italia di Eccellenza. Un appuntamento che, per dimensioni e prospettiva, rappresenta molto più di una semplice partita.
A sottolinearlo è il dirigente biancoceleste Luca Filadelli, che inquadra così il momento della squadra: “Arriva la settimana più bella della storia di questa società. Pensare a un Pietra in queste condizioni, fino a qualche tempo fa, era fantasia pura. Oggi siamo diventati una realtà importante che si sta consolidando al vertice del nostro calcio e ci godremo due partite incredibili”.
Il riferimento è alla sfida odierna con la formazione lombarda e all’appuntamento del 25 febbraio al “Moccagatta”. “Io queste settimane le farei per tutto l’anno, sono settimane bellissime che fanno riscoprire la passione. Se siamo qua a rovinarci la vita sette giorni su sette è perché alla base c’è una passione smisurata per questo sport”.
Filadelli non nasconde il valore dell’avversario: “Abbiamo visto la Solbiatese più volte nelle ultime settimane, ha cambiato allenatore ed è una squadra fortissima. La ospiteremo con grande rispetto”. Ma allo stesso tempo rivendica il percorso dei suoi: “Questo Pietra è qualcosa di bello. Sta mettendo insieme prestazioni, continuità, cattiveria agonistica e determinazione straordinarie. È figlio del lavoro dell’allenatore, che mi sta stupendo giorno dopo giorno, e di un gruppo che dagli anni della Promozione ha fatto un cammino incredibile. Lo spirito del gruppo storico rimarrà per sempre nella storia di questa società”.
Nel percorso di crescita si inserisce anche l’ultimo arrivo, Santanocito, già decisivo nell’ultima uscita contro la Genova Calcio. “Il valore di Alessio non è in discussione. Parliamo di un ragazzo che l’anno scorso ha fatto un campionato da protagonista in Serie D e che quest’anno ha collezionato 14 presenze alla Sanremese. L’operazione è nata da un’emergenza, dopo diversi infortuni, e grazie alla collaborazione straordinaria della Sanremese. È un 2005 con caratteristiche e futuribilità: quando prendiamo qualcuno lo facciamo con la speranza che possa restare dieci anni”.
Lo sguardo, però, va oltre la singola partita. “Siamo ambiziosi e sappiamo che ci stiamo esprimendo a un buon livello, ma secondo me siamo al 50% del potenziale di questa società. Non parlo solo di campo, ma di sviluppo a 360 gradi. L’entusiasmo che si respira qui dentro va cavalcato”.
Un concetto che si lega anche al suo futuro personale: “Per me esiste solo il Pietra. La riconoscenza è alla base della mia vita. Non vorrò mai essere un peso, spero di essere una risorsa e finché sarò visto così non farò a meno del Pietra”.
Oggi, però, le parole lasceranno spazio al campo. Con la consapevolezza, come ribadito dal direttore generale, che il percorso non è arrivato al capolinea: “Manca ancora un po’ alla fine di questo percorso. Non lo dico con certezza, perché nella vita non c’è niente di certo, ma quasi”.