Da Donnarumma a Zoma, come stanno gli azzurri per la Nations League. Mancini pensa a un altro rinforzo: Robinho jr
- Postato il 21 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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L’era Mancini bis è ufficialmente iniziata con il primo allenamento dell’Italia che spiana la strada ai quattro impegni di Nations League. Si parte venerdì 25 settembre all’Olimpico contro il Belgio, a seguire la Turchia di Montella, la Francia di Zidane e ancora la Turchia, questa volta in casa. Intanto, dopo aver perso Cristante, che è stato sostituito da Ricci, il ct ha perso un altro big: Dimarco è stato costretto ad alzare bandiera bianca, al suo posto è stato convocato Ruggeri. Da Donnarumma a Zoma, ecco come stanno i 34 azzurri che sono chiamati a riscattare la mancata qualificazione al Mondiale. L’obiettivo, come dichiarato dallo stesso Mancini, “è vincere il più velocemente possibile”. Cancellare la notte di Zenica sarebbe già un ottimo punto di partenza.
Italia, come stanno gli azzurri? I portieri: il punto su Donnarumma & co.
A guidare la Nazionale è ovviamente capitan Donnarumma, che arriva in Nazionale forte del primo posto in solitaria del suo Manchester City. Tuttavia, Gigio sta alternando ottime parate a qualche incertezza. Tre i gol incassati dal Sunderland nell’ultima uscita in Premier e un’uscita a vuoto cui ha posto rimedio il compagno di squadra Ruben Dias.
Voti sempre alti per Carnesecchi in queste prime uscite con l’Atalanta, anche se è già stato superato sette volte. Vicario si sta rilanciando alla Juventus dopo l’ultima tormentata stagione al Tottenham, mentre il 18enne Massimo Pessina, titolare nella partita persa di misura dal Bologna contro il Napoli, è la scommessa di Mancini. Ma, visto il disastroso rendimento di Skorupski, il classe 2007 sembra destinato ad avere un ruolo sempre più importante nella compagine emiliana.
Il punto sulla difesa: Bastoni, Mancini e Di Lorenzo
L’Inter segna tanto, ma sta subendo anche tanti gol: addirittura 8 dopo 5 giornate. In campionato Bastoni ha offerto prove solide contro avversari sulla carta inferiori, mentre ha sofferto contro Napoli e soprattutto Roma. In vista della Nations League, serve la sua versione migliore. Anche se in caso di difesa a 4 rischia di soffrire. Di Lorenzo, capitano del Napoli, è stato confermato in Nazionale, ma l’esterno destro non sta brillando come tutta la squadra di Allegri. Gianluca Mancini è una colonna della Roma di Gasperini, Ghilardi sta provando a ritagliarsi uno spazio importante ma finora è stato schierato titolare solo contro il Lecce.
Scalvini è recuperato, ed è la notizia che sta più a cuore a Sarri e Mancini: la speranza è che gli infortuni gli concedano finalmente tregua. Coppola, che il ct ha osservato da vicino, è tra i protagonisti del meraviglioso inizio di stagione del Paris FC, secondo in Ligue 1 a 2 punti dal Monaco capolista. Il 20enne Eddy Kouadio, titolarissimo nel Monza, è stato chiamato soprattutto per soffiarlo alla concorrenza della Costa d’Avorio. Ma in Serie A sta dimostrando di poterci stare.
Calafiori guida la truppa dei difensori della Premier
E veniamo ai difensori che giocano in Premier League: in gol nel Community Shield, Calafiori ha confezionato anche due assist in campionato. Sempre titolare nelle prime cinque giornate con l’Arsenal, ha sbandato solamente nell’ultima gara contro il Brighton, che si è imposto 3-0. Dopo tanta panchina Ruggeri, chiamato al posto di Dimarco, ha giocato le ultime due da titolare nell’Aston Villa e – guarda caso – Emery ha sempre vinto.
Ahanor, 18 anni, ha invece già avuto l’occasione di partire titolare con il Crystal Palace. Il difensore ha giocato 90 minuti contro l’Ipswich, nella sconfitta per 3-2, con 47 passaggi completati su 54 e 2 tackle vinti. Dopo quella gara non è stato impiegato nella successiva sfida di Premier contro il Leeds. Kayode ha avuto un avvio di stagione brillante al Brentford, con tanto di gol al Tottenham, ma poi è stato utilizzato a intermittenza.
Centrocampisti: Frattesi e Tonali agli antipodi
Salutata l’Inter, dove proprio non riusciva a trovare spazio, Frattesi si è rilanciato alla Lazio agli ordini dell’ex ct Gattuso. Già tre gol in Serie A e una serie di prestazioni che lo candidano a essere uno dei protagonisti della nuova Italia del Mancio. Molto bene in questo primo scorcio di stagione anche Alessandro Romano, rivelazione del Cagliari che ha preferito l’azzurro alla Svizzera. Stesso discorso vale per Doumbia, punto fermo dello Sporting che ha staccato un assegno da 20 milioni per acquistarlo dal Venezia.
Già un gol e un assist in campionato per Mandragora, mentre Fagioli ha preso in mano le redini del centrocampo della Fiorentina con Vanoli in panchina. Il rabbioso gol di Barella contro l’Udinese è il manifesto della grinta del centrocampista dell’Inter, mentre Ricci fatica a imporsi nel Como, perché Fabregas lo sta impiegando con il contagocce. Tonali è un caso: pagato 116 milioni dal Tottenham, l’ex Newcastle è stato preso di mira dai tifosi per prestazioni non all’altezza del prezzo pagato dal club.
Attaccanti: Zoma e Maldini i più in forma
Spicca la presenza dei fratelli Esposito lì davanti. Due gol per Pio, che rischia di perdere posizioni nell’Inter dopo il ritorno a pieno di regime di Thuram; uno per Sebastiano, a cui Aquilani ha affidato le chiavi dell’attacco del Sassuolo. Zaniolo è da poco rientrato dall’infortunio e il suo stato di forma è tutto da valutare; Vergara sta facendo fatica a emergere con Allegri, che nell’ultima partita pareggiata a Firenze lo ha tenuto in panchina preferendogli l’acciaccato Anguissa.
Periodo poco fortunato anche per Cambiaghi e Raspadori, quest’ultimo impiegato per un totale di 30’ nelle ultime tre uscite con l’Atalanta. Samuele Inacio, 18enne figlio d’arte in forza al Borussia Dortmund, andava soffiato al Brasile di Ancelotti: fin qui si è messo in mostra con una doppietta in coppa, ma anche con un rosso rimediato 3 minuti dopo il suo ingresso in campo. Solo un gol in campionato per Scamacca, Kean non ha ancora convinto Fabregas. Chi sta brillando, invece, è Daniel Maldini, che nelle ultime tre giornate ha regalato 9 punti al Cagliari. E nella serie B tedesca sta facendo faville Zoma, autore di cinque gol al Norimberga agli ordini di Miro Klose.
E Mancini già guarda oltre: idea Robinho jr
Mancini pensa già anche al futuro e tra i nomi che possono stuzzicare il nuovo corso azzurro c’è quello di Robinho Jr. Il classe 2007, arrivato al Genoa dal Santos in estate, ha iniziato a far parlare di sé con la Primavera di Mimmo Criscito. Alla prima da titolare nel campionato di categoria, contro l’Atalanta, l’attaccante ha firmato una doppietta nel successo per 3-1: prima ha saltato il portiere e depositato il pallone nella porta vuota, poi ha trovato il secondo gol con un tunnel al difensore e una conclusione precisa sul secondo palo.
Il cognome pesa, ma il giovane Robson de Souza Junior ha una caratteristica che interessa particolarmente all’Italia: possiede il passaporto italiano grazie alle origini della madre. La possibilità di vestire l’azzurro è concreta e il Genoa lo sta facendo crescere senza fretta, con l’obiettivo di accompagnarlo anche verso la prima squadra.