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Italia: il Milan è sparito, la Juventus quasi. Le big della serie A non aiutano, come cambia la geografia della nazionale

  • Postato il 18 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
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Italia: il Milan è sparito, la Juventus quasi. Le big della serie A non aiutano, come cambia la geografia della nazionale

C’era una volta l’Italjuventus ma quei tempi evidentemente non ci sono più. Le convocazioni di Roberto Mancini confermano una tendenza che in realtà va avanti già da diverso tempo. Le big della serie A non sono più le principali contribuenti dell’azzurro Italia: nelle prime convocazioni del ct marchigiano non c’è nessun giocatore del Milan e solo uno della Juventus.

Vicario porta la bandiera bianconera

La Juventus è sempre stata una squadra dalla forte anima italiana ma le logiche del mercato negli ultimi hanno hanno cambiato questa tendenza. Nelle convocazioni di Roberto Mancini c’è solo un giocatore della Vecchia Signora ed è il portiere Guglielmo Vicario, arrivato alla corte di Luciano Spalletti nel corso dell’ultima sessione di mercato. A onor del vero, nella rosa azzurra ci sarebbe stato anche Manuel Locatelli che però si è fermato per un problema che lo terrà fuori per diversi mesi. Il ct ha deciso di escludere il difensore centrale Federico Gatti e l’esterno Andrea Cambiaso. Ma la scelta (senza considerare il giovanissimo Ekathor) finisce praticamente qui.

Il Milan lontano dall’azzurro

Se la Juve almeno una bandierina ce l’ha, il Milan rimane completamente fuori dalla nazionale maggiore. Anche in questo caso, le scelte a disposizioni di Mancini non erano infinite: una possibilità avrebbe potuta reclamarla Matteo Gabbia così come l’altro difensore Filippo Terracciano. C’era qualche possibilità in più di vedere in azzurro l’esterno Davide Bartesaghi che però non è stato inserito nelle convocazioni. Il più vicino all’azzurro della nazionale maggiore è stato la rivelazione di questa prima parte di stagione Alphadjo Cisse ma Mancini ha deciso di lasciarlo al collega Baldini con l’Under 21.

Come cambia la geografia della nazionale

La Serie A è ancora tanto presente in azzurro ma nella maxi lista di Roberto Mancini cominciano a essere tanti gli azzurri che arrivano dall’estero. L’Inter rimane un punto di riferimento con 4 convocati (Bastoni, Dimarco, Barella e Pio Esposito) ma a farsi largo sono anche altre squadre di serie A a cominciare dall’Atalanta che “pareggia” a quota 4 (Carnesecchi, Scalvini, Scamacca e Raspadori), due i giocatori del Napoli (Di Lorenzo e Vergara) e tanti dalle cosiddette medio piccole: 2 per il Cagliari (Maldini e Romano), 2 dal Bologna (Pessina e Cambiaghi), 3 dalla Roma (Ghilardi, Mancini e Cristante). Ci sono anche il Monza (Kouadio), la Fiorentina (Fagioli), il Sassuolo con Sebastiano Esposito, il Como con Moise Kean, la Lazio con Frassi, il Torino con Mandragora e l’Udinese con Zaniolo.

Come detto però c’è anche tanto estero e non necessariamente dalle big d’Europa. E’ un dato che fa riflettere visto che dal Borussia Dortmund arriva Samuele Inacio che a 18 anni già si è ritagliato spazio in prima squadra, all’esterno sta trovando spazio anche Zoma così come Diego Coppola al Paris FC, Kayode al Brentford e Ahanor al Crystal Palace. Ovviamente ci sono anche i big della Premier: Donnarumma, Calafiori e Tonali. Ma la tendenza di un cambio netto rispetto al passato, quando erano le big della Serie A il principale riferimento per la nazionale, è evidente.

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Virgilio.it

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